#4 | Cagliari è sempre poco blu

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Cielo grigio su foglie gialle giù. Terzo lunedì di gennaio, non sogno la California ma una fuga dal diabolico gioco globale dell’assegnare ormai a quasi ogni giorno della settimana una celebrazione. Oggi è il Blu Monday, il lunedì nero, il più malinconico dell’anno e il grigiore e l’umido di questa giornata potrebbe convincerci che sia davvero così.

Per chi ancora non lo sapesse, il Blu Monday è una trovata commerciale, pensata per spronare la gente a comprare un biglietto aereo e partire, anche se Natale è passato da meno di un mese e la tredicesima è sfumata. Poi, ammettiamolo, soltanto ieri, con il cielo terso e i chioschi del Poetto aperti, chi sarebbe partito da Cagliari?

La malinconia non è sentimento che si attaglia a questa città. E’ una questione di luce, non ci si può sentire malinconici quando si viene abbracciati da certe sfumature di colore, anche se virano al grigio. A conferma ci sono le decine di scatti giornalieri postati su facebook dai cagliaritani, anche stamattina, peggio che le foto dell’innamorata/o, la città all’alba, a mesudie e al tramonto e, guardando bene, non è lo scorcio della Sella del Diavolo o del porto che viene immortalato, ma la luce che emana.

E, anche se oggi serve accendere le luci di mattina, al bar di quartiere gli umori che si registrano sono ottimistici. Al bancone insieme al caffè ti arriva il sollievo da scampato pericolo per il Cagliari che ha pareggiato con l’Empoli e, alla faccia del lunedì nero, anche un cauto ottimismo, per un campionato che per ora dà più palpitazioni che vere emozioni. Delle suppletive pochi parlano, ha vinto il giornalista Andrea Frailis, tutt’altro che un Blue Monday per il centrosinistra, ma di queste elezioni, commenta un ventenne, verrà ricordato soprattutto Berlusconi “dandone paste” dietro il bancone di Mariuccia, a Pirri.

I cagliaritani non possono (o non devono) quindi essere malinconici, ma sono felici?

Puntuale, ogni anno, arriva anche la giornata della felicità, a marzo, e le statistiche nazionali del rapporto iHappy, che con un indicatore numerico calcolato attraverso un algoritmo, analizza il contenuto emotivo dei messaggi postati ogni giorno su Twitter nelle 110 province italiane. L’anno scorso Cagliari si è posizionata al quattordicesimo posto, dopo anni in cui aveva svettato, registrando un -8 rispetto al 2016.

La regina della classifica era Genova, ma credo che dopo il tragico 2018, gli umori saranno cambiati.

Cosa si aspettano i cagliaritani, soprattutto cosa significa essere felici a Cagliari? Pensateci, ma magari dite la vostra domani, oggi è comunque un Blu Monday e non si sa mai.

Mrs Dolittle

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