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Cagliari, presentato il cartellone del Teatro Massimo per il 2022

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Nuova vita per il Teatro Massimo di Cagliari che il 4 gennaio scorso ha iniziato il suo nuovo corso, forte di una co-gestione firmata da due delle realtà dello spettacolo e della musica dal vivo più prestigiose: CeDAC e Jazz in Sardegna.

La raffica di spettacoli protagonista dei primissimi giorni di apertura ha da subito conquistato il favore del pubblico: applausi e standing-ovation non sono infatti mancati per l’esilarante one man show del comico Valerio Lundini; per la voce graffiante di Carmen Consoli e per il recital flamenco di Sergio Bernal, il Roberto Bolle spagnolo, il cui straordinario virtuosismo ha suscitato particolare apprezzamento da parte della platea di intenditori. Una nuova partenza col vento in poppa, un sipario che si è alzato con una programmazione particolarmente ricca e articolata, e la cui originalità, eterogeneità e freschezza, promette di essere la cifra identitaria della nuova gestione.

A 13 anni dalla riapertura, il teatro Massimo di Cagliari scrive dunque una nuova pagina della sua storia orientandosi decisamente verso una piena utilizzazione degli spazi disponibili per la programmazione di eventi, puntando a offrire a pubblici diversi – per gusti e fasce d’età – un’offerta artistico culturale integrata, capace di intercettare il meglio delle discipline teatrali, musicali, letterarie, coreutiche e laboratoriali che circuitano sui palcoscenici di tutta Europa. Un teatro che rimarrà aperto ogni giorno, che intende arricchire l’offerta complessiva di spettacoli e appuntamenti isolani, e che aspira anche a formare il gusto per le arti sceniche dei tanti giovani e appassionati grazie a un dialogo continuo tra artisti, compagnie, associazioni, cittadini. Un teatro della città, appunto, dove incontrarsi e trovare nuove suggestioni, dove sentirsi accolti e potersi intrattenere grazie a diversi ed eleganti spazi, dal foyer, al bar (di prossima apertura), alla splendida terrazza, avendo sempre la certezza di poter contare su appuntamenti e cartelloni di primissimo piano.

E un cartellone di primissimo piano, è proprio quello che riguarda la nuova Stagione di spettacoli di Prosa firmata CeDAC di cui riportiamo solo alcuni titoli: dal 2 al 6 marzo, riflettori puntati su due giganti della scena italiana come Umberto Orsini e Franco Branciaroli, protagonisti di “Pour un oui ou pour un non” di Nathalie Sarraute per la regia di Pier Luigi Pizzi: una pièce contemporanea che indaga sul significato nascosto delle parole e dei silenzi, sull’ambiguità e i fraintendimenti che possono portare alla fine di un’amicizia. Dal 6 al 10 aprile, il pubblico potrà godere anche dell’accoppiata di attrici formata da Anna Foglietta e Paola Minaccioni interpreti de “L’attesa” di Remo Binosi e dirette da Michela Cescon: un testo intrigrante che mette a confronto due donne, un’aristocratica e una popolana, costrette a una sorta di clausura per celare una gravidanza indesiderata in un immaginario Settecento.

Il palcoscenico del Massimo ospiterà anche la Stagione di Danza del CeDAC con un duplice appuntamento, sabato 19 febbraio, alle 20.30, (turno A) e domenica 20 febbraio alle 18.30 (turno B) con “La nona (dal caos, il corpo)”, una creazione di Roberto Zappalà incastonata nel progetto “Transiti Humanitatis” che esprime il sentimento della fratellanza universale (Premio Danza & Danza 2015 – Produzione Italiana dell’Anno) sulle note di Ludwig van Beethoven. In cartellone anche “My Ladies Rock” di Jean-Claude Gallotta, esponente di spicco della “nouvelle danse” francese (sabato 2 aprile, ore 20.30) e domenica 3 aprile, alle 18.30, per un personale omaggio ad artiste come Brenda Lee, Aretha Franklin, Janis Joplin, Patti Smith che con le loro canzoni, la loro personalità e la loro determinazione hanno saputo imporsi sulla scena e nella vita.

La proposta artistica e la notorietà dei protagonisti vale anche per i grandi nomi del jazz mondiale che, a partire dal 25 e 26 febbraio, con il concerto dello straordinario pianista e compositore americano Danny Grissett, farà sfilare sotto i riflettori del Massimo pezzi da novanta come D.D. Bridgewater (15 aprile), il celebratissimo e pluripremiato duo formato da Gonzalo Rubalcaba e Aymée Nuviola (18 marzo), il trio capeggiato dal grande Jeff Ballard (22 marzo), il percussionista sudamericano tra i più famosi al mondo Horacio El Negro Hernàndez, special guest nel trio del vibrafonista Marco Pacassoni (25-26 marzo) e talenti emergenti come il vocalist americano, pupillo di Herbie Hancock, Michael Mayo (8 marzo).

Valentina Boi

TAG:  Cultura
 

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