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Billy Hart | Foto Desmond White

Cagliari, sabato 9 ottobre riapre il Jazzino: sul palco il jazzista Billy Hart

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Sarà il batterista Billy Hart, uno dei grandi padri del jazz, con il suo quartetto stellare formato oltre che dai suoi musicisti prediletti Mark Turner al sassofono e Ben Street al contrabbasso (allievo ed erede dei grandi Buster Williams e Miroslav Vitous), anche da un ospite d’eccezione come il talentuoso pianista Ethan Iverson (già membro del trio Bad Plus) ad inaugurare la nuova stagione del Jazzino, lo storico jazz-club cagliaritano.

Billy Hart farà da apripista ad una stagione ricca di eventi, che si svilupperà dal giovedì al sabato di ogni settimana fino al 31 dicembre, proponendo oltre 40 concerti e, tra questi, veri e propri eventi d’eccellenza: il quartetto di Eli De Gibri, già acclamatissimo ospite del festival Eje nel 2019; il trio Gavino Murgia – NGuyen Le – Jarrod Gagwin; il quartetto dei grandi George Cables e Piero Odorici; il trio di Shaun Martin; il quartetto di Lucy Woodward; i sorprendenti House of Waters. Dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza Covid, si prospetta una grande stagione che, nel segno della migliore tradizione del Jazzino (dal 2014, anno della nuova apertura in via Carloforte 74, ha ospitato oltre cinquecento concerti live) assieme alla buona musica offrirà la possibilità di gustare ottimi drink durante i concerti live e, in caso di doppio set, di cenare a partire dalle 20.30 con piatti fantasiosi a prezzi contenuti. Il tutto con una sostanziale innovazione di calendario, una formula week end che restituirà agli amanti del jazz le serate del giovedì, venerdì e del sabato, le giornate più ambite per le uscite serali, spesso sacrificate negli ultimi anni a scelte più commerciali.

Billy Hart, classe 1940, dopo gli esordi R&B con Otis Redding e Sam & Dave, è approdato alla musica improvvisata meritando un posto tra i più grandi batteristi della storia del jazz, insieme ai leggendari Art Blakey, Elvin Jones, Max Roach e pochi altri. Celebri le sue performance insieme a Wes Montgomery, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Stan Getz, Miles Davis, Oscar Peterson, John Scofield, Chick Corea con i quali ha firmato pagine memorabili. Nella sua ricchissima discografia figurano due perle firmate di recente come “All Our Reasons” (2006) e “One is the Other” (2014), un disco che John Fordham, il principale critico inglese del Guardian ha definito “superbo” apprezzandone la ricchezza di riferimenti alla storia del jazz. Molto attivo nella didattica, tra università e conservatori di musica, oggi Billy Hart ha passato gli ottant’anni: ascoltarlo e vederlo suonare significa concedersi il piacere di un viaggio prezioso in di più di mezzo secolo di storia del jazz.

Valentina Boi

TAG:  Musica
 

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