#6 | Al Rifugio dei Sapori

Come ogni venerdì, torna l’appuntamento con le recensioni sui generis sui locali cagliaritani firmati Cagliarifornia!

Da buon italiano, ogni volta che passo davanti ad una caserma carabinieri o della polizia, specie quando all’esterno stazionano gazzelle o volanti, accelero il passo seguendo il vecchio motto no si sciri mai. Coscienza sporca? No. Atavico senso di colpa collettivo. Tipo quando tua nonna ti lanciava la pantofola e tu non avevi fatto nulla. Alle tue rimostranze la risposta era garantita: se non l’hai fatto ora, lo farai domani. È così che all’inizio di viale Trento a Cagliari, appena girato a sinistra alla fine di via Pola, mi trovo davanti alla caserma dei carabinieri. Più o meno ora di pranzo. Attaccato alla caserma dei carabinieri vedo un piccolissimo locale, saranno 20 metri quadri di spazio vivibile con due tavoli di numero e una mensola alta con quattro sgabelli, si chiama Il rifugio dei Sapori. Entro, non prima di aver convocato Mary4Ever, la mia promessa sposa, e lo scenario mi pare subito interessante. Cucina dal Vivo, pietanze con prodotti ricercati, attenzione alle nuove tendenze vegane con un pizzico di fantasia (che non guasta), insomma una proposta a buffet da provare. Unu pagu sottolineata, eufemismo, la questione equo-solidale, con acqua di rubinetto, prodotti biodegradabili usa e getta, etc etc, ma ci sta tutto. Personale sereno, tendenza zen, prezzo un minimo superiore rispetto alla media, ma non fastidioso.

Mary in fase detox ha preso un piatto unico con verdure cotte di ogni tipo, buonissime le bietole. Io non ho resistito ad una pasta al forno, sempre veg, a cui ho aggiunto uno spezzatino con delle patate arrosto.
Promosso. Raccomandazioni per il futuro, coltelli e forchettine biodegradabili da sostituire con qualcosa che ne faccia le veci.

Ambiente: 7
Cucina: 8
Servizio: 8
Prezzo: 7

Cagliarifornia

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