#4 | A cena da Ammentos

Torna l’appuntamento con le recensioni sui generis sui locali cagliaritani firmati Cagliarifornia!

Pensavo… Mangiare cucina sarda non ho mai capito bene ita boliri nai. Cresciuto in una famiglia che da generazioni mette il pesce davanti alla carne nella scelta dei secondi, sono sempre stato convinto che un pasto completo di mare fosse ciò che meglio rappresentava la mia terra. Poi esti arribau su maistru, bistiu a proceddu, e qualche tentennamento ti prende. Cresci e conosci meglio s’angioneddu (a Santo Stefano a casa della prima pivellina solitamente ne cucinano come se non ci fosse domani), i malloreddus con sugo alla salsiccia, e poi via via che esci dalla città su Pani frattau, lorighittas, Sebadas

Insomma mentre pensavo mi è venuta fame, ho caricato Mary for ever (ieri era San Valentino, ailovviubeibe), e su consiglio dello zio cintura nera siamo andati da Ammentos. Si trova a Cagliari in via Sassari, all’angolo con via Mameli, salendo su via Sassari sulla sinistra. Il locale appena entri è un sesquipedale luogo comune di come dovrebbe essere una sala da pranzo sarda. Sugheri a forma di Sardegna, gingilli etnici attaccati al muro, tavoli in legno, bacche di Mirto volanti e tutto l’armamentario. Diciamolo. Per un turista 6–, per un sardo un 5 di simpatia per le facce, che quelle sì sono sarde davvero. Per il resto, onore al merito. Antipasti, scelta tra menù completo di primo secondo o in alternativa, vino della casa, tutto davvero buonissimo. Tutto base terra, senza storia e senza eccezioni (ci riferiscono). Pasta fresca, taglieri formaggi e salumi, carne di ogni tipo, dolci tipici. Applausi convinti. Anche il conto (55 euro in due) è apprezzabile, la gentilezza dei gestori sincera, insomma bogaindi su grezzumini appeso alle pareti e seisi su mellusu.

Ambiente: 5
Servizio: 8
Cucina: 8
Conto: 8

Cagliarifornia

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