#7 | Palm Beach, attesa vana…

Come ogni venerdì, torna l’appuntamento con le recensioni sui generis, firmate Cagliarifornia, sui locali cagliaritani!

Quando il buon Alfonsito mi ha proposto di scrivere questa rubrichetta made in Casteddu, non sapevo quando sarebbe arrivato il Momento di andare al Poetto, ma so che sarebbe arrivato. Mary, A Star Is Born, ha anticipato I tempi. Non è una buona notizia, perché sapevo che al 99% sarei andato via a culu girau. E così è andata.

Il posto si chiama Palm Beach, ed è uno dei chioschi in serie del lungomare Cagliaritano. Girando a destra alla prima rotonda dell’ippodromo, e andando in fondo alla strada, è il primo chiosco sulla destra. Giornata di sole, tanta gente ma non troppa, temperatura ottima: un cagliaritano non può chiedere di meglio. Le cose belle finiscono qua. Tre quarti d’ora, di orologio, per essere avvistati dai camerieri. Arriva al nostro tavolo una ragazza decisamente arrabbiata, e ci chiede cosa vogliamo. Facciamo il nostro ordine, e in rigoroso silenzio inforchiamo i nostri occhiali da sole e aspettiamo. Dopo un’ora e un quarto di inutile attesa, in altrettanto rigoroso silenzio ci alziamo, andiamo a salutare, veniamo salutati a nostra volta, e ci dirigiamo verso casa. Grandissima esperienza al Palm Beach. Un consiglio al titolare. Lassa perdi.

Servizio: 2
Ambiente: 8
Prodotto: non si sa
Prezzo: non si sa
 
Cagliarifornia

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