Gioco e lavoro, ecco il rapporto Agem

Sono oltre 200 mila i posti di lavoro di questo settore, con oltre 60 mila dipendenti diretti. Ecco le cifre del rapporto

Si chiama “Impact Analysis: Global Gaming Supplier Industry” l’ultimo rapporto curato da Agem. Al suo interno, i risultati della ricerca di uno studio indipendente sull’industria dei fornitori di gioco. Si è cercato di guardare le dimensioni, l’ambito di settore, i flussi di mercato, le esigenze di questo mercato. I numeri, sparati a raffica, sono questi: 55.8 miliardi di impatto totale, 202.000 posti di lavoro, oltre 60.000 dipendenti diretti e 14 miliardi di stipendi. Sono 175 le aziende che partecipano ad Agem, Associazione Produttori di Attrezzature da Gioco, e sono disseminate in tutto il mondo, avendo sede in 23 paesi diversi, il che permette di avere un network diversificato. Tra i membri eccellenti anche leader del settore come AGS, AINSWORTH, Aristocrat, Everi, Konami e altre, tra cui anche aziende specializzate in lotterie, giochi da tavolo, giochi online interattivi, agenzie di scommesse sportive, parte tecnologica con aziende di produzione e progettazione di giochi.

Leggendo il rapporto di Agem si evince come gli indotti del segmento gambling abbia prodotto, a livello globale e concentrandosi su questo campione, qualcosa come 55.8 miliardi di euro solo nel 2018, all’interno del quale sono da registrare quasi 14 miliardi di stipendi e salari. Un vero e proprio polmone per le esigenze di posti di lavoro e per la crisi occupazionale mondiale. Negli ultimi cinque anni, infatti, i posti professionali di questo settore sono cresciuti del 22%, passando dai 50.584 di qualche anno fa ai 61.725 di oggi. Ogni dipendente può vantare una retribuzione media di 91.240 dollari nel 2018. Nessuna, inoltre, delle aziende che fanno parte di AGEM ha previsto una riduzione di organico nei prossimi anni: anzi, il 46% degli intervistati ha annunciato un aumento del personale, mentre il 92% del campione si aspetta che la domanda dei propri prodotti e servizi sia sempre maggiore, con conseguente miglioramento economico in campo professionale.

Numeri importanti, che confermano come quello del gioco sia un settore florido, dinamico, che punta sull’innovazione per rimanere competitivo. Nelle pagine del rapporto emerge infatti la capacità di investimento soprattutto dei circuiti casinò online in materia di slot machine, che facendo leva sulla tecnologia e sugli ultimi miglioramenti in questo campo assicura crescita all’attività e nuove esperienze sempre più coinvolgenti e divertenti ai suoi consumatori. Investimenti che hanno visto l’Italia come uno dei mercati leader a livello di fatturato in Europa. Difatti, le slot machine online rappresentano il segmento più florido, il quale ha registrato un +24,7% nell’ultimo anno. Insomma, i numeri non mentono. E quello che viene fuori è una situazione assolutamente positiva. L’Italia deve allora allinearsi a questa linea di sviluppo: favorire l’industria del gioco, assecondarne i miglioramenti, controllarla e vigilare che tutto si svolga nella massima sicurezza e trasparenza. Perché questo è un mondo che arricchisce tutti: basta fare le cose con onestà, criterio e responsabilità.

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