Mangiare in viaggio

Mangiare in Viaggio: la nuova rubrica di Centotrentuno

Ciao a tutti! Sono Riccardo Martucci, spenderò due parole, prima di accompagnarvi in questa nuova avventura, per descrivere cosa rappresenti per me “Mangiare in Viaggio”.

Il viaggio formativo

Fin da bambino ho avuto la fortuna di poter viaggiare e scoprire città nuove. Col tempo è cresciuta spontanea in me la necessità, quasi fisica, di viaggiare, prendere un aereo o una nave, visitare città, soprattutto estere, per capire come vivano le persone negli altri Paesi, nelle altre città distanti dalla mia. Questa personale indagine mi ha portato, via via, ad acquisire un vero e proprio gusto per le piccole cose, piuttosto che per i monumenti. Mi piace perdermi ad osservare e gustare i prospetti degli edifici, il modo di gestire una bancarella in una piazza, l’aperitivo al bistrot per fare qualche esempio.

riccardo martucci

 

Il cibo come metafora del viaggio

In sostanza, il vero succo dei viaggi, per quanto mi riguarda, risiede nella capacità di osservare le persone per strada, scoprire come si vestano o come si rapportino tra di loro. Quali siano, in buona sostanza, le abitudini del vivere quotidiano. Un vivere quotidiano distante e, perciò, esotico e diverso. Conoscendo le persone, i popoli, si capisce molto del Paese nel quale vivono. Ho, quindi, cominciato a viaggiare seguendo quello che è il mio “mood”, molto distante dalle temibili tabelle di marcia con tempistiche contingentate in funzione della visita a quello o a quell’altro museo tipiche dei viaggi organizzati al millesimo. Il mangiare è un aspetto che caratterizza ogni popolo rendendolo unico o, paradossalmente, avvicinandolo agli altri proprio in considerazione, ad esempio, di una ricetta alquanto simile preparata a distanza di migliaia di chilometri.

 

Il viaggio culinario

Crescendo – e realizzandomi personalmente – ho avuto anche modo di accostare ai viaggi un’altra mia passione: il bel mangiare. La cucina sarda, certamente, offre spunti di varietà tali da rendere una persona ghiotta come me capace di scorribande culinarie interessanti. Crescere in Sardegna, insomma, prepara lo stomaco! Il mio viaggio culinario alterna – senza ordine di continuità – visite a ristoranti di fascia alta a pranzi o cene frugali in montagna. Si va dunque dal ristorante stellato al pranzo in ovile, passando per trattorie degne o memorabili, degustazioni di frutti di mare e di formaggi con i vermi, degustazioni nelle cantine, gite nei mercati rionali o comunali. 

Che il viaggio inizi!

Mangiare in Viaggio” rappresenta la trasposizione delle mie esperienze di viaggio e di gusto in un blog. Un blog dei viaggi e del gusto che è diverso da tanti altri perché rappresenta il mio personalissimo modo di apprezzare situazioni eterogenee secondo il mio punto di vista, il mio gusto. Certamente criticabile, ma autenticoVi accompagnerò in questo viaggio tra ristoranti ed esperienze in Sardegna, in Italia e nel mondo e cercherò sempre di offrirvi una diversa chiave di lettura dell’offerta culinaria. Senza pretese. Da consumatore a consumatore.

Riccardo Martucci

AL BAR DELLO SPORT

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