Vino come valore del territorio: ecco Mamojà

Venerdi 21 giugno a Mamoiada si terrà il primo incontro ufficiale tra i produttori e viticoltori di Mamojà e la stampa.

L’incontro ha lo scopo di presentare ufficialmente l’Associazione ai mass media ed è rivolto esclusivamente ai giornalisti, regionali e nazionali, agli addetti ai lavori, alle associazioni del paese e ai produttori e vignaioli di Mamoiada. La tavola rotonda vedrà la partecipazione di importanti critici e firme del mondo del vino come Dario Cappelloni e Maurizio Valeriani; Fabrizio Ragnedda, viticoltore di eccellenza della Gallura; Francesco Sedilesu, viticoltore locale e iniziatore dell’associazione Mamojà; Francesco Cadinu, presidente dell’associazione Mamojà. Tra gli invitati speciali, parteciperanno Mauro Ladu, noto chef sardo mamoiadino “doc”; Luciano Barone, Sindaco di Mamoiada; Gabriella Murgia, Assessore all’agricoltura della Regione Sardegna.

L’associazione Mamojà, nasce nel 2015 dai produttori e viticoltori di Mamoiada, oggi conta 70 soci. Obiettivo comune è quello di valorizzare attraverso il vino il territorio di Mamoiada impegnandosi a orientare e garantire al consumatore la tipicità e la genuinità dei vini del territorio. Mamojà è inteso anche come un modello socio-economico-vitivinicolo esclusivo in Sardegna regolato da un disciplinare interno condiviso dai soci: l’associazione coordina il processo di sviluppo territoriale ed un ambizioso progetto di export del Made in Italy, promuovendo un piano di marketing sostenibile che conserva uno sguardo attento alla tradizione, incentiva una filosofia produttiva precisa che tutela il territorio e il consumatore, preserva attraverso norme etiche condivise, anche gli aspetti sociali e culturali.

A Mamoiada la tradizione vitivinicola è radicata nella cultura dei paesani. I vigneti secolari e quelli più giovani delineano le colline che circondano il paese. A sostenere questa tradizione sono le 200 cantine familiari, che producono vino per autoconsumo, e le 20 che imbottigliano regolarmente, per un totale 250.000 bottiglie all’anno. Il territorio di Mamoiada è altamente vocato per la viticoltura e ha un’antica tradizione vitivinicola: i vigneti sono ad un’altitudine media di 736 metri (soggetti a forti escursioni termiche tra il giorno e la notte), i suoi terreni sono di natura granitica di struttura sciolta e leggermente acidi. Nel territorio di Mamoiada ci sono circa 300 ettari di vigneto. Il vitigno più coltivato è il Cannonau (95 per cento). Grazie a dei nuovi impianti, oggi, si sta valorizzando anche la Granazza, vitigno autoctono a bacca bianca.

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