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L’angolo dell’avversario | Olbia, alla scoperta del Pescara

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Nuovo turno di campionato, nuovo avversario. Per l’Olbia è alle porte la 17^ giornata del Girone B della Lega Pro 2023/2024, in programma sabato 9 dicembre alle 16:15. La gara non è certo delle più semplici per i ragazzi di Leandro Greco, chiamati a scendere sul prato dello Stadio Adriatico contro i padroni di casa del Pescara. I biancazzurri, fondati nel 1936, sono alla terza stagione consecutiva in Serie C, dopo undici anni trascorsi in Serie B, ad esclusione di due stagioni in Serie A, non le prime per la società abruzzese. Di conseguenza dalle parti dell’Adriatico sono passati diversi volti noti del panorama nazionale e non solo. Tra questi anche alcuni protagonisti della vittoria azzurra ad Euro 2020: Insigne, Immobile, Verratti e Cristante. Ma anche i campioni d’Italia Carnevale, Politano e Perin. Con la maglia biancazzurra hanno giocato anche dei campioni del mondo come Dunga e Gilardino, anche se quest’ultimo solo per tre presenze. Menzione anche per Torreira, arrivato a vincere la Liga con l’Atletico Madrid, e per Quintero, trionfatore con il River Plate in Coppa Libertadores. Tra i tanti nomi anche il brasiliano Junior (protagonista dei mondiali degli anni Ottanta con i verdeoro), Filippo Galli, l’ex Cagliari Mauro Esposito, Mascara. Diversi gli allenatori approdati in Serie A e passati per Pescara. Da Galeone a Delio Rossi, da Mazzone a Sarri, sino a Reja e Di Francesco. Dopo un ottimo avvio, i biancazzurri hanno avuto una piccola flessione tra ottobre e novembre, staccandosi dalla testa della classifica, ma nell’ultima settimana sembrano essere tornati in piena forma  (vedi qui il momento delle due squadre). Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei bianchi nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
Arrivato sulla panchina del Pescara a febbraio 2023, Zdenek Zeman è alla terza esperienza dalle parti dell’Adriatico. La prima, esaltante, nella Serie B 2011/2012, culminata con la vittoria e l’approdo in Serie A grazie alle magie di Immobile, Insigne e Verratti, esaltati dal gioco offensivo dell’allenatore boemo. Il tecnico più esperto del Girone B, con i suoi 76 anni, ha iniziato il proprio percorso in Sicilia, che lo ha portato sulla panchina del Licata, guidato alla promozione in Serie C1 nel 1985. Zeman si afferma a livello nazionale grazie alle imprese con il Foggia dei miracoli, con lui promosso in Serie A nel 1991 e promotore di un gioco spettacolare. Dopo aver guidato i rossoneri in Serie A per tre stagioni, nel 1994 arriva la chiamata della Lazio, che conduce ad una 2^ e 3^ posizione, entrambe le volte con il migliore attacco del campionato. Successivamente, nel 1997, passa dall’altra sponda del Tevere, alla guida della Roma, con cui non riesce ad andare oltre la 4^ posizione, ma con cui vanta sempre, ancora una volta, il migliore attacco della Serie A.

Zdenek Zeman durante Spal-Pescara | Foto Nicolò Farina

Dopo Roma, il tecnico boemo ha vissuto alcune avventure non esaltanti, dal Fenerbache al Napoli, dalla Salernitana all’Avellino. Poi il riscatto nel 2004 con il Lecce, che gli affida una nuova panchina in Serie A. Con i pugliesi Zeman vive un campionato esaltante, regalando spettacolo a suon di gol al Via del mare. Tra il 2010 e il 2012 ritorna al Foggia e poi alla Roma, con l’intermezzo della prima volta a Pescara, ma non riesce a ripetere i risultati delle prime esperienze. Le avventure non positive continuano con il Cagliari, il Lugano e altri due ritorni, a Pescara e di nuovo a Foggia. Ora il terzo capitolo con i biancazzurri, con i quali nella passata stagione si è fermato in semifinale playoff, sconfitto ai rigori proprio dal Foggia. Il gioco effervescente e la volontà di lanciare e plasmare giovani talenti sono i comuni denominatori di tutte le esperienze da allenatore del boemo. Tanti gli attaccanti esaltati e lanciati da Zeman, da Schillaci ai tempi del Licata, a Vucinic ai tempi di Lecce, fino a Immobile al Pescara. Ma anche Totti alla Roma e Signori al Foggia. Il modulo preferito è il 4-3-3, più che un mantra per l’allenatore boemo e alla base della sua idea di gioco.

Tra i pali
A difesa della porta biancazzurra c’è Alessandro Plizzari, talentuoso portiere classe 2000 cresciuto nel Milan. Tra i migliori della sua generazione nel ruolo, Plizzari ha fatto parte anche delle giovanili azzurre, prendendo parte alle spedizione dell’Italia nei Mondiali Under 20 del 2017 e 2019, piazzandosi rispettivamente al terzo e al quarto posto. In azzurro ha condiviso lo spogliatoio con, Dimarco, Orsolini, Bastoni, Pessina, Scamacca e Frattesi, tra gli altri. Al Pescara dal 2022, è alla sua seconda stagione in Serie C, dopo aver disputato 53 gare in Serie B soprattutto con Ternana e Livorno. Portiere reattivo, bravo nelle uscite, alle indiscusse abilità tra i pali abbina una discreta propensione al neutralizzare i rigori. Alle sue spalle c’è l’ex di turno, Giuseppe Ciocci, in prestito dal Cagliari, e portiere dell’Olbia nel 2021/2022. Tuttavia al momento è alle prese con un fastidio alla caviglia.

La difesa
Al centro della linea a quattro di Zeman fino ad ora c’è stato spazio soprattutto per Brosco e Mesik. Riccardo Brosco è un centrale di grande esperienza e sicuro affidamento, come sa bene Zeman, che lo ha avuto anche nella prima esperienza in Abruzzo. Cresciuto nella Roma, vanta 348 presenze in Serie B, con maglie come quelle di Triestina, Vicenza e Latina, tra le altre. Sceso in Serie C per la prima volta con i biancazzurri, Brosco è un difensore fisico (1,90m), roccioso in marcatura e bravo nel gioco aereo, che sfrutta anche per fare male in attacco. Al suo fianco la freschezza di Ivan Mesik, più giovane del compagno e arrivato al Pescara nel 2022. Lo slovacco è cresciuto in patria allo Spartak Trnava, con cui ha disputato i preliminari di Europa League, prima di varie esperienze nel massimo campionato danese e norvegese tra il 2019 e il 2022. Anche lui forte sulle palle alte, si completa al meglio con Brosco. Tuttavia nelle ultime giornate si è preso la scena Filippo Pellacani, centrale scuola Verona che sembra aver dato maggiore stabilità alla retroguardia biancazzurra. Con lui in campo il Pescara ha portato a casa 3 vittorie e 1 pareggio.

Mesik del Pescara in campo contro la Spal | Foto Nicolò Farina

Capitolo terzini. A destra la titolarità spetta a Roberto Pierno, 2001 arrivato in estate dal Lecce. Cresciuto tra Bari e Lecce, con cui ha debuttato in Serie B nel 2020, nonostante la giovane età vanta diverse esperienze in Serie C, con Catanzaro e soprattutto Virtus Francavilla. Giocatore duttile, può giocare sia più avanzato che sulla fascia opposta e sa rendersi pericoloso con le sue discese e i suoi insidiosi cross. A sinistra, chi ha trovato più minuti è Lorenzo Milani, cresciuto nell’Empoli e con più di 100 presenze in Serie C nonostante sia solo un 2001. Capace di ampliare il suo raggio d’azione in avanti, la sua propensione offensiva si evidenzia con i 2 gol e i 3 assist già realizzati in stagione. Più giovane (classe 2004) e fisico (1,84m) Brando Moruzzi, terzino atipico proprio per la struttura fisica, che lo aiuta a dominare sulle palle alte, arrivato in estate dalla Juventus.

Il centrocampo
Nel trio in mediana, in estate ha salutato Rafia, con destinazione Lecce. Allora sino ad ora in stagione tra i più presenti c’è stato Salvatore Aloi, arrivato nel 2022 dall’Avellino. Il numero 8 è una certezza per la categoria, disputata per tanto tempo anche con il Trapani, che lo ha reso protagonista anche nella Serie B ‘19/’20. Mediano grintoso e carismatico, Aloi mette a disposizione dei biancazzurri la sua esperienza e la sua corsa, uniti a buona qualità. Non sarebbe una squadra di Zeman senza dei giovanissimi in rampa di lancio. A centrocampo sono i 2004 De Marco e Dagasso che stanno raccogliendo minuti importanti. Antonino De Marco è arrivato in estate dopo un’ottima stagione con la Vibonese in Serie D e sta dimostrando di essere all’altezza della categoria superiore, nella quale ha già trovato 2 reti. Alla Vibonese ha già avuto modo di assaggiare un 4-3-3 zemaniano, visto che il suo allenatore è stato Giacomo Modica (ora al Messina), per anni vice proprio del tecnico boemo. Con Modica, De Marco ha dimostrato di saper ricoprire indifferentemente il ruolo di regista o quello di mezzala, nel quale lo sta adoperando Zeman, grazie ad un destro raffinato e a buona visione di gioco. Le sue qualità si vedono sia in fase di impostazione che sui calci da fermo, anche dalla distanza. Nella scorsa stagione ha inoltre disputato il Torneo di Viareggio con il Torino. Le premesse per un roseo futuro ci sono tutte.

Il Pescara esulta dopo un gol alla Spal | Foto Nicolò Farina

Anche Matteo Dagasso si sta mettendo in mostra. Prodotto del settore giovanile biancazzurro, è alla prima stagione tra i professionisti dopo un’ottima annata nella Primavera. Dinamico, bravo negli inserimenti e dotato di un educato sinistro, Dagasso ha tutte le carte in regola per emergere in stagione. Davanti alla difesa si è visto spesso Niccolò Squizzato, mediano fisico arrivato dall’Inter dopo una buona stagione con la maglia del Renate, nel Girone A. Cresciuto nelle giovanili dei nerazzurri di Milano, Squizzato ha esordito nei professionisti con la maglia della Juve Stabia nel 2021. Salterà però la gara dell’Adriatico a causa di una squalifica. Nel trio, come mezzala, una pedina importante è  il giovane estone Georgi Tunjov. Arrivato dalla SPAL, con cui ha disputato 23 gare nella scorsa Serie B (da sommare alle 10 presenze nella Serie A 2019/2020), il numero 17 ha mostrato grande propensione in zona gol, realizzando 5 reti nella stagione in corso in 12 gare disputate. Mancino, tecnico, forte fisicamente, è dotato di un tiro violento e preciso ed ha una naturale propensione per il gioco offensivo. Non poteva trovare un allenatore migliore per crescere. Tunjov fa inoltre parte della nazionale estone, con cui ha preso parte alle recenti qualificazioni per Euro 2024, affrontando anche il Belgio di Lukaku e saltando di conseguenza alcune partite del girone. Tra le tante soluzioni, Zeman può attingere anche al giovane Denis Manu, mezzala micidiale nel dribbling, prelevato dal Matera in Serie D, dopo un’ottima stagione condita da 3 gol e 6 assist.

L’attacco
Il ruolo di ariete è ricoperto da Luigi Cuppone, già biancazzurro nello scorso campionato e chiamato a non far rimpiangere l’addio dell’argentino Lescano, migliore realizzatore della scorsa stagione con 20 reti ed approdato alla Triestina. Cuppone, autore di 9 reti nella passata stagione (è a quota 5 in questo campionato), è un attaccante dinamico, bravo nel ritagliarsi gli spazi giusti in area e rapido nel concludere verso la porta con entrambi i piedi. Completa il profilo di attaccante moderno con bravura nel colpo di testa e una buona progressione. Si fa apprezzare anche per il lavoro di pressing e di supporto alla fase difensiva, oltre ad essere un attaccante navigato per la categoria, grazie alle sue esperienze con anche Monopoli e Casertana. Alle sue spalle scalpitano il giovane Vergani, attaccante fisico scuola Inter con anche 7 presenze in Serie A tra Bologna e Salernitana, e Tommasini, arrivato dopo una buona stagione con il Taranto.

Ai lati dell’unica punta, Zeman ha diverse soluzioni, nonostante in estate abbia salutato Desogus e Delle Monache, rientrati rispettivamente al Cagliari e alla Sampdoria, dopo un’ottima stagione in Abruzzo. Come ala sinistra Zeman ha dimostrato di preferire Gianmarco Cangiano, scuola Roma arrivato in prestito dal Bologna. Reduce da una stagione, in cui non ha avuto molto spazio, trascorsa tra la Serie B con il Bari e l’Eredivisie (massimo campionato olandese), il talentuoso numero 32 sta giocando la sua prima stagione in Serie C, dopo 38 presenze in Serie B con anche Ascoli e Crotone e 3 apparizioni in Serie A con il Bologna. Bravo nell’accentrarsi per concludere a rete con il suo destro (3 gol fino ad ora), Cangiano sa rendersi pericoloso anche su punizione.

A destra grande fiducia per Davide Merola, vincitore di diversi trofei con le giovanili dell’Inter. Con i nerazzurri ha anche esordito in prima squadra, lanciato da Spalletti in Europa League. In prestito dall’Empoli, nella scorsa stagione Merola si è diviso tra il Cosenza in Serie B e proprio il Pescara, con cui ha realizzato 8 gol e 6 assist in 19 presenze. Classe 2000, il talento biancazzurro può svariare su tutto il fronte d’attacco, ma partendo da destra ha la possibilità di rientrare sul suo mancino di qualità. Come sa bene Zeman, che lo ha già allenato al Foggia nel 2021. Giovane esperto, ha disputato la Serie C anche con Grosseto e Arezzo, oltre alle 18 presenze maturate in Serie B tra Empoli e la Calabria. Merola, numero 10 sulle spalle, è un giocatore che con la sua rapidità, tecnica e fantasia può spaccare le partite. Ma le frecce a disposizione di Zeman non finiscono qua. Ci sono infatti anche i talentuosi Federico Accornero, ala sinistra in prestito dal Genoa che sta trovando un ottimo minutaggio nella sua prima vera esperienza da professionista (ha esordito in Serie B con i liguri), e l’ala destra Michele Masala, rapido mancino classe 2004 con le radici a Sorso, ma cresciuto nelle giovanili del Cagliari, da cui è arrivato in estate.

Andrea Finiu

TAG:  Olbia Serie C
 
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