Max Canzi e Alessandro Agostini sulla panchina del Cagliari

Cagliari Primavera: il ritorno di Canzi o l’inizio dell’era Agostini?

A poche ore dal suo ritorno in panchina tra i professionisti, come vice di Walter Zenga al Cagliari, Max Canzi starà rivivendo vecchie e nuove emozioni. Il nome del tecnico milanese però apre un interrogativo non tanto sul presente dei rossoblù ma sul futuro, e più nello specifico sul destino non della prima squadra ma di quella che per gli ultimi cinque anni è stata la sua Primavera.  

Il futuro di Max Canzi

Queste 13 partite, che iniziano dalla sfida di oggi al Verona alle 21.45, segneranno in maniera indelebile il Cagliari che verrà. Se Zenga dovesse riuscire nell’impresa di riportare i sardi a ridosso della zona Europa il club potrebbe anche convincersi che l’Uomo Ragno sia la guida tecnica giusta, non solo per quest’ultima parte di campionato ma anche per la Serie A 2020-21. E in questa seconda ipotesi che sarà di Max Canzi? Resterà con Zenga o tornerà dai suoi ragazzi? Nel giorno della presentazione dell’ex portiere nerazzurro al posto di Rolando Maran lo stesso presidente Tommaso Giulini era stato chiaro a riguardo:Max è il tecnico della nostra Primavera e per la fase dei playoff tornerà lui a guidare la squadra“. Poi il lockdown e la sospensione, e successiva conclusione, del campionato Primavera 1 hanno tolto, a Canzi e al Cagliari, la possibilità di proseguire quella che fino a febbraio 2020 era stata una stagione da sogno. E di fatto dopo cinque anni insieme sembra difficile immaginare una Primavera rossoblù senza Max Canzi. Ma nel calcio i progetti iniziano, finiscono, cambiano e si adeguano in corsa in base alle eventualità che si presentano davanti. Un exploit con Zenga e una riconferma come vice potrebbero dunque “spezzare” un duo che sembrava indistruttibile fino a qualche mese fa.

Agostini in pole

Partiamo da quest’ultima eventualità. Senza Canzi chi guiderà la prossima squadra Primavera del Cagliari? La lista dei candidati principali è cortissima, un solo nome: Alessandro Agostini. Ago di fatto era già da marzo, con il passaggio di Max con i grandi, il tecnico designato per accompagnare i giovani rossoblù nell’ultima parte di stagione con vista playoff. L’ex terzino però non ha il patentino e con lui quindi in panchina è stato inserito Luigi Lavecchia. C’è da capire se l’ex giocatore di Torres, Messina e Bologna sarà con Agostini anche l’anno prossimo o se in vista di un nuovo progetto Ago verrà affiancato da un altro profilo tecnico munito di patentino. Il club comunque in queste ore, per evitare di arrivare impreparato in futuro, sta valutando concretamente l’opzione Agostini in caso di impegni diversi per Canzi. D’altronde il nome del classe 1979 è quello che piace a gran parte della società. Se dovesse vincere il partito del no, invece, la Primavera andrebbe incontro alla prima vera rivoluzione degli ultimi anni con un nuovo progetto tecnico che sicuramente potrebbe avere meno continuità con il passato rispetto all’idea Agostini, che da anni collabora con Canzi. Una pista strana, visti gli ottimi risultati del Cagliari Primavera nelle ultime stagioni. Ma nel calcio, specie in quello post Covid-19, vale tutto e il contrario di tutto.

Roberto Pinna

AL BAR DELLO SPORT

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