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Stefano Scappini esulta dopo il gol del 2-2 alla Vis Pesaro | Foto Alessandro Sanna

Torres, Scappini: “Sassari piazza ambiziosa, prima salviamoci e poi si vedrà”

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Stefano Scappini, attaccante della Torres di Alfonso Greco e match-winner dell’ultimo turno di campionato giocato dai rossoblù contro la Carrarese, nella serata di oggi, martedì 6 dicembre, è stato ospite della nostra trasmissione Serie C…entotrentuno. Queste le sue parole sul momento dei sassaresi e non solo.

Sulla vittoria contro la Carrarese e sul momento

“La partita di Carrara era una partita difficile da affrontare, soprattutto dopo la sconfitta contro il Fiorenzuola. Abbiamo interpretato bene il primo tempo, poi nel secondo abbiamo sofferto, siamo stati fortunati ma nel calcio ci sta anche questo. Ci sono tante cose da migliorare, ma ci portiamo a casa questi tre punti perché sono una bella boccata d’ossigeno”.

Sull’impatto con Sassari

“Mi aspettavo un ambiente con richieste e attenzioni importanti. Sapevo che Sassari fosse una piazza storica, ha fatto anche campionati importanti in passato, mi aspettavo queste ambizioni. Per noi giocatori questo deve essere uno stimolo per fare sempre meglio e arrivare sempre più in alto. Non è semplice dopo un ripescaggio affrontare un campionato così difficile rischia di presentare insidie sempre dietro l’angolo. Ora stiamo ritrovando la quadra e proveremo a fare sempre meglio a partire da sabato 10 contro il Gubbio. Come sono quando non riesco a far gol? Sono un attaccante vecchio stampo, vivo per il gol e si vede. Oggi per esempio non ho fatto gol nella partitella e mi sono arrabbiato (ride, ndr). Questa è la mia forza, quando non ci sarà più vorrà dire che dovrò smettere”.

Sul campionato 

La squadra che mi ha impressionato di più è la Reggiana per la sua compattezza. Contro di noi, nel momento in cui più stavano soffrendo ci hanno fatto due gol e poi l’hanno vinta. Anche la Lucchese mi ha fatto una buona impressione, pure il Pontedera che ha trovato la sua quadratura e non è una squadra facile da affrontare. La Vis Pesaro fece una grande partita contro di noi, lo stesso il Fiorenzuola. Ma la classifica conta fino a un certo punto, ora si fanno importanti le motivazioni e l’atteggiamento. Giocare con l’ultima o con la prima da gennaio in poi sarà ancora più complesso, nessuno regalerà nulla”.

Sugli obiettivi stagionali

“Lo dicevo oggi con i miei compagni, bisogna salvarci il prima possibile e poi si vede. Questo è un campionato difficile, perché perdi una partita e sei sotto, ne vinci una e sei ai playoff. Dobbiamo assolutamente raggiungere l’obiettivo della salvezza e poi quello che si raggiunge è tanto di guadagnato. Ora però è presto, dobbiamo ragionare di partita in partita”.

Sul Gubbio

“Non so se ritornerà Ruocco, però il Gubbio è una squadra quadrata, molto difficile da affrontare, allenata da un tecnico molto bravo ed esperto della categoria. I due davanti sono molto forti, per non parlare di Arena che già l’anno scorso mi ha impressionato tanto ed è uno dei giovani più promettenti. Dovremo affrontare la partita con il massimo della concentrazione ma cercare di farla anche noi”.

Sugli esempi e sui gol più importanti

“Quando ho esordito nella Ternana a diciott’anni c’era Tozzi Borsoi che aveva giocato anche a Sassari, poi Riganò e Rigoni. Era una squadra molto forte soprattutto in attacco. Riganò aveva dei movimenti in area di rigore clamorosi, un centravanti vero. Con il passare degli anni ne ho incontrati tanti, da Ginestra ad Artico con cui ho giocato. Da tutti ho provato a prendere quel poco che poi mi è tornato utile. I gol più importanti che ho fatto? Quelli a cui sono più affezionato sono quelli con la Cremonese, la doppietta contro il Racing Roma che valse il 3-2 e soprattutto la Serie B. È stata la partita della vita”.

Sugli obiettivi personali

“Il mio obiettivo personale lo tengo per me, quello di squadra so che vogliamo far bene. Siamo una squadra giovane, io cerco di dare l’esempio: ce la metteremo tutta per fare un campionato importante”.

La Redazione

TAG:  Serie C Torres
 

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