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Arzachena, applausi e ambizione: ora però la sfida più difficile

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Un’uscita di scena che sa di punto di partenza per il futuro. Il 3-3 contro la Casertana, in trasferta allo stadio Pinto, ha sancito la crescita dell’Arzachena di Marco Nappi nonostante l’eliminazione nella semifinale playoff. Il regolamento del campionato, visto il miglior piazzamento dei rossoblù campani nella stagione regolare, non ha permesso agli smeraldini di cullare ulteriormente il sogno e migliorare il piazzamento della passata annata quando i galluresi persero, sempre nel primo turno, contro la Torres al Vanni Sanna. Nonostante difficoltà, infortuni e un campionato giocato ai vertici contro squadre con rose più attrezzate e budget superiori, l’Arzachena però è riuscita non solo a confermarsi ma a fare uno step nelle gerarchie delle squadre più attese della categoria.

Momento

L’uscita tra gli applausi degli avversari dallo stadio di Caserta, il rischio con due legni colpiti di raggiungere la finale playoff e sperare di conseguenza nel ripescaggio e la qualità del gioco mostrato, pur senza un uomo fondamentale come Manca a centrocampo, rappresentano per la squadra di Nappi il miglior punto di partenza per una nuova stagione che, gioco forza, dovrà vedere la squadra smeraldina ancora protagonista in quarta serie. D’altronde le attese e le ambizioni le ha alzate lo stesso tecnico romano a fine gara: “Sto già pensando al prossimo campionato che voglio vincere”. Diretto e senza giri di parole. Può sembrare presunzione o spavalderia, ma è anche normale porsi obiettivi importanti dopo due tornei consecutivi chiusi con un biglietto per i playoff. E la vera sfida ora sarà proprio quella di programmare un campionato di assoluto livello. Per vari motivi, da una parte una rosa che andrà rinforzata e che, come normale in Serie D, subirà le sue rivoluzioni estive anche con alcune importanti uscite. E la costruzione e la gestione di un nuovo gruppo non è mai facile. Dall’altra un livello sempre più equilibrato per il primo campionato dilettantistico italiano che negli ultimi anni ha reso impossibile o quasi ammazzare la classifica anche ai club con alti budget. Quello che può aver insegnato l’ultimo campionato alla società smeraldina è che per arrivare fino in fondo a lottare per il salto di categoria serve avere maggiore profondità nelle scelte e nella rosa. Aspetto che quest’anno in alcuni momenti della stagione ha limitato i galluresi nella rincorsa.

Disavventura

La speranza è che la ripartenza in campo però sia un po’ diversa dalla disavventura con cui si è chiusa l’annata dei biancoverdi. I ragazzi di Nappi dopo la gara contro la Casertana a causa di un incidente che ha bloccato per diverso tempo la strada per Roma hanno perso il volo di ritorno nella notte di domenica 14 maggio e riusciranno a rientrare solo nel pomeriggio di oggi, 15 maggio, in Sardegna da Fiumicino, dopo un lungo e faticoso pellegrinare. Cose che capitano, specie in un momento storico in cui l’Isola è ai minimi storici per collegamenti con il “Continente” e dove anche una semplice trasferta sportiva può trasformarsi in un’odissea che limita budget e risorse delle società.

Roberto Pinna

 
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