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Cagliari | Da Sulemana a Deiola: Ranieri e la prima senza Makoumbou

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Nel vocabolario rossoblù dei sinonimi con autore Claudio Ranieri alla voce intoccabile si può leggere un nome su tutti, quello di Antoine Makoumbou. Dal ritorno in Sardegna dell’allenatore romano, infatti, il centrocampista ex Maribor è stato la vera e propria colonna portante del Cagliari. Prima in Serie B, sempre titolare nel girone di ritorno tranne l’ultima gara contro il Cosenza, poi nell’attuale Serie A, ancora una volta mai fuori dall’undici iniziale. Fino alla prossima gara contro il Sassuolo quando, per la prima volta nel 2023, Sir Claudio sarà costretto a rinunciare non per scelta, ma a causa dell’espulsione rimediata all’Olimpico contro la Lazio, al suo titolarissimo per eccellenza.

Dieci più Makou

Mettendo da parte il girone d’andata del campionato cadetto, con Liverani che non utilizzò dal primo minuto Makoumbou in quattro occasioni (Venezia, Sudtirol, Pisa e Frosinone), da quando Ranieri si è seduto sulla panchina del Cagliari nel gennaio del 2023 il classe ’98 ha saltato soltanto una gara, l’ultima della regular season di Serie B contro il Cosenza. Una scelta dettata dalla diffida, nessun rischio squalifica da correre in vista dei playoff. Anche nella fase a eliminazione diretta nessuna sopresa: cinque partite su cinque, tutte giocate per intero. Non solo la titolarità indiscussa, ma l’allenatore rossoblù non ha quasi mai rinunciato al centrocampista nemmeno in corso d’opera. Sostituito in sole tre gare nel ritorno del torneo cadetto – Ascoli, Reggina e Parma – e in una sola in Serie A, la sfida al Milan dello scorso 27 settembre. Nonostante alcuni limiti spesso segnalati da Ranieri in conferenza stampa, dunque, Makoumbou è rimasto pedina imprescindibile nello scacchiere rossoblù, con una crescita costante sia dal punto di vista tecnico sia da quello tattico e una gestione del possesso diventata meno appariscente e più funzionale alla verticalità richiesta da Sir Claudio. Non a caso, perché come raccontato dai dati ufficiali della Lega Serie A il nazionale congolese è con 88 palloni recuperati il dodicesimo centrocampista del campionato e con una media di oltre 11,5 l’ottavo dell’intera massima serie per chilometri percorsi a partita. Filtro e geometrie alle quali Makoumbou ha aggiunto anche un gol, quello del momentaneo 2-3 nella rimonta contro il Frosinone. L’obiettivo della cura Ranieri è quello di trasformarlo in un centrocampista box to box, l’innesto di Prati in regia ha facilitato il compito e ne ha alzato il raggio d’azione, anche se ancora manca lo step ulteriore per diventare decisivo in zona offensiva.

Sotto a chi tocca

Inutile tornare all’ultima di campionato della passata stagione in terra calabra per capire chi Ranieri utilizzerà al posto del suo titolarissimo con il numero 29. Quella di Cosenza era una gara senza particolari necessità di classifica, i playoff all’orizzonte e la necessità di preservare le forze. Deiola fu il prescelto il cabina di regia, ai suoi lati Rog e Kourfalidis, il primo lungodegente e il secondo oggi in prestito alla Feralpisalò. Con Prati sicuro del posto davanti alla difesa, resta da capire quale schieramento sceglierà Ranieri per la sfida di lunedì 11 dicembre alla Unipol Domus contro il Sassuolo. Centrocampo a due più trequartista? Oppure a tre con un numero dieci a fare da collante con l’attacco? O ancora una mediana a quattro in linea come visto all’Olimpico dopo l’espulsione di Makoumbou? Il primo indiziato per prendere il posto dell’ex Maribor è proprio quel Sulemana che è entrato in corsa contro la Lazio per dare energia al centrocampo, facendosi apprezzare per spirito di sacrificio e corsa. Ma, in una sfida che il Cagliari dovrà giocoforza giocare puntando alla vittoria, con il mediano ghanese si guadagnerebbe sì in fisicità, ma si perderebbe in tecnica e linearità in fase di possesso. Un problema che resterebbe tale anche rispolverando Deiola, tenuto in panchina da Ranieri nelle ultime quattro giornate dopo il primo tempo deficitario contro il Frosinone e conseguente sostituzione all’intervallo. Un’altra opzione sarebbe l’arretramento di Viola, magari in un trio in mezzo al campo con il numero 10 rossoblù ad aggiungere tecnica da interno aggiungendo ai lati di Prati anche un giocatore di maggiore corsa come Nández o Jankto o lo stesso Sulemana. Difficile pensare invece al solo León a fare compagnia al regista ex Spal, visto il tentativo di schierare il numero 8 uruguaiano in una mediana a due già fallito la scorsa stagione. Con Ranieri che ha abituato a sorprendere, ma con la rosa di possibilità ridotta al lumicino, tutti gli indizi portano alla grande occasione dal primo minuto in arrivo per Sulemana, lontano dall’undici titolare dalla gara dell’8 ottobre contro la Roma. Nella speranza di ritrovare dall’inizio Nández e, almeno per uno spezzone, Mancosu, regalando così all’allenatore rossoblù maggiori alternative per supportare l’assenza di Makoumbou, vero e proprio uomo di fiducia del tecnico romano.

Matteo Zizola

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