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Gianluca Lapadula esulta dopo il secondo gol all'Ascoli | Foto Luigi Canu

Cagliari, Lapadula l’ariete di Ranieri: in Europa solo Kane e Kleindienst fanno meglio

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I gol di testa, nonostante il passare delle stagioni, continuano a essere di strettissima attualità nella proposta offensiva del Cagliari. Se infatti in passato nella formazione rossoblù, il maestro della specialità era l’attuale capitano Leonardo Pavoletti, quest’anno la nuova bocca da fuoco dei sardi sui palloni alti nella Serie B in corso è Gianluca Lapadula.

Numeri

Il Cagliari, dopo 29 partite disputate in cadetteria, ha totalizzato 34 gol. Di questi, 9 sono arrivati su situazioni di colpo di testa. Al comando di questa particolare classifica, c’è proprio Lapadula a quota 6, seguito da un trio di giocatori a quota 1, vale a dire Leonardo Pavoletti (in Cagliari-Perugia 3-2 dell’11 dicembre 2022), Marko Rog (in Cagliari-Modena 1-0 del 2 settembre 2022) e Giorgio Altare (in Cagliari-Spal 2-1 del 27 gennaio 2023). Tuttavia, se si raffrontano le due gestioni tecniche avute dal Cagliari in questo campionato cadetto, ovvero quelle di Fabio Liverani e Claudio Ranieri, si nota come le percentuali delle reti realizzate con la testa sono in favore del tecnico testaccino (escludendo dal conteggio il brevissimo interregno di Fabio Pisacane con 2 gol all’attivo, di cui 1 di testa firmato dal solito Lapadula). Nello specifico, con Liverani al timone, su 21 gol totali, le reti di testa sono state 4 (2 di Lapadula, 1 di Rog e 1 di Pavoletti), pari ad una percentuale di riuscita del 19%. Nella seconda parte di campionato, invece, con il ritorno di Ranieri, su 11 gol complessivi, i gol di testa sono sempre 4 (3 di Lapadula e 1 di Altare) ma con una percentuale di riuscita del 36%.

Il cambio di filosofia di gioco

Numeri a parte, il cambiamento principale avvenuto tra il Cagliari di Liverani e quello di Ranieri in questa Serie B è quello di una diversa filosofia di gioco. Nella prima parte di stagione, il Cagliari cercava di proporre azioni offensive principalmente con il 4-3-3, con un gioco manovrato per sfruttare le caratteristiche tecniche dei propri centrocampisti (da Makoumbou a Nandez passando per Rog), mettendole al servizio del trio offensivo, formato da esterni rapidi (Falco o Luvumbo su tutti) e una punta di riferimento (Lapadula o Pavoletti). Tuttavia il tentativo di mettere in campo un Cagliari offensivo si è scontrato con quella dei gol subiti, che hanno toccato quota 23 su 18 gare complessive. Proprio dalla difesa è ripartito Ranieri non appena tornato sulla panchina rossoblù. Il tecnico testaccino ha voluto proporre un gioco più diretto e verticale (mettendo in campo il 3-5-2 e ultimamente anche un 4-4-2 mobile che varia dal 4-3-1-2 al 4-4-1-1). I risultati si sono visti subito con 9 risultati utili su 10 partite disputate e solamente 6 gol subiti. Un netto cambio di mentalità dal punto di vista tecnico che ha altresì riportato in auge giocatori come Dossena in difesa e il duo Lella-Kourfalidis in mediana. Poi anche il mercato invernale, ha inciso positivamente in qualche modo sul nuovo Cagliari, con l’arrivo di un ottimo crossatore come Azzi, che ha anche aumentato la pericolosità sotto porta di Lapadula, il quale ha segnato 6 gol con Ranieri allenatore, salendo a quota 13 in totale in stagione.

Lapadula oltre confine

La leadership di Lapadula in zona gol, tuttavia, si spinge anche oltre i confini nazionali quando si parla di gol di testa. Difatti, secondo il report settimanale fornito dalla Opta, considerando i maggiori cinque campionati europei e le rispettive seconde divisioni, il centravanti di Claudio Ranieri è al terzo posto assoluto nella specialità, staccato di sole due lunghezze dall’inedita coppia di testa formata da Harry Kane del Tottenham e da Tim Kleindienst dell’Heidenheim. Il numero 10 inglese degli Spurs di Antonio Conte, classe 1993, ha segnato 20 gol in questa edizione della Premier League, di cui 8 di testa. Stesso numero di gol in questo fondamentale per il centravanti tedesco, classe 1995, della formazione di Frank Schmidt, autore di 16 gol in Bundesliga 2 su 22 presenze ufficiali (alla pari con Robert Glatzel dell’Amburgo, che però ha due presenze in più, 24).

Fabio Loi

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