Joao Pedro in Cagliari-Roma

Cagliari, quanto potrebbe incidere il coronavirus sul bilancio?

Lo stop forzato del mondo del pallone ha generato inevitabilmente delle ripercussioni a tutto tondo sul giro d’affari che lo riguarda.

Il problema più evidente rimane quello del calendario, col presidente della FIGC che ha rammentato anche oggi la possibilità che il campionato in corso possa essere disputato su due stagioni: “Difficile fare una previsione ora come ora, il decreto scade il 3 aprile, ma credo che torneremo in campo a maggio. Consideriamo ogni soluzione, anche uno slittamento dell’attuale stagione sul 2020/21“- le parole di Gabriele Gravina alla trasmissione Radio anch’io sport di Radio RAI.

In quest’ultima ipotesi i club si troverebbero a fronteggiare un altro grattacapo, visto che quasi tutte le società di Serie A chiudono il proprio bilancio il 30 giugno, data in cui inoltre molti contratti di giocatori e staff giungono a scadenza. Secondo quanto riporta Calcio e Finanza si parla di oltre 1,4 miliardi versati ai calciatori nella sola scorsa stagione di Serie A, cifra che in caso di slittamento della stagione andrebbe rinviata in parte anche al prossimo esercizio 2020/2021, gravando così sul prossimo bilancio; ma non sono i soli stipendi e premi destinati ai calciatori a preoccupare, ma anche quelli dei dipendenti al servizio delle società. Sempre secondo il sito specializzato Calcio e Finanza gli emolumenti spettanti ad altro personale si aggirerebbero sui 100 milioni di euro annui per i club della massima serie italiana (il Brescia non ha fornito indicazioni a bilancio in tal senso). Il Cagliari è tredicesimo in questa speciale graduatoria, comandata dalla Juventus: il sodalizio rossoblù (che chiude il proprio bilancio al 30 giugno) ha 60 dipendenti a libro paga per un totale di 1 milione e 756143 euro (media di 29269 euro).

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