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Cagliari, servono tre punti per la salvezza matematica in Serie A

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Due giornate al termine, tre per chi deve ancora scendere in campo per il trentaseiesimo turno della Serie A. Tra queste Lecce e Udinese che si sfideranno nel Monday Night di domani 13 maggio al Via Del Mare, con i friulani antagonisti del Cagliari di Claudio Ranieri nella lotta per non retrocedere.

Festa giallorossa
Udinese e non Lecce tra le concorrenti dei rossoblù per la salvezza. Perché con la sconfitta di Deiola e compagni a San Siro contro il Milan i salentini sono già salvi prima ancora del fischio d’inizio che li vedrà di fronte ai bianconeri di Fabio Cannavaro. Semplice matematica che nasce dagli scontri diretti che si giocheranno negli ultimi 180 minuti di Serie A. E a prescindere dalla sconfitta del Sassuolo contro il Genoa nel pomeriggio di oggi 12 maggio, risultato che ha fatto sorridere tutte le pericolanti. Ma che non contava per la matematica salvezza del Lecce, già certificata dopo il 5-1 del Meazza subito dal Cagliari. Trentasette punti che garantiscono matematicamente la permanenza in massima serie per la squadra di Luca Gotti, dettaglio che rende più abbordabile la trasferta in Puglia dell’Udinese. Una quota scesa poi a 35 per il Cagliari dopo le ultime gare, che è conseguenza del massimo raggiungibile dal Sassuolo: i neroverdi sono fermi a 29 lunghezze al penultimo posto, con sei punti massimi da poter raccogliere tra la gara casalinga contro il Cagliari – lunch match di domenica 19 – e la trasferta contro la Lazio all’ultima. E per farlo avrebbero a disposizione l’ultima giornata in casa, contro una Fiorentina che probabilmente avrà la testa alla finale di Conference League contro l’Olympiakos da disputare pochi giorni dopo.

Radar sull’Udinese
La discesa della quota salvezza matematica passa da quello che sarà il risultato della gara tra Lecce e Udinese. A guardare interessati, oltre il già citato Sassuolo penultimo a 29, anche Frosinone ed Empoli rimasti al palo a 32 dopo le sconfitte contro Inter e Lazio, il Cagliari che non si è mosso dai 33 punti e il Verona. Hellas che per dieci minuti ha festeggiato la salvezza, quelli intercorsi tra il vantaggio di Swiderski contro il Torino e il pareggio di Savva per i granata. Il gol vittoria per gli uomini di Ivan Juric messo a segno da Pellegri ha così lasciato i gialloblù a 34 lunghezze, con le ultime due giornate per raggiungere la permanenza in Serie A. Per la matematica basterà una vittoria, obiettivo il prossimo turno da giocare a Salerno, ma contro una Salernitana che ha dimostrato con il pareggio contro la Juventus a domicilio di non avere intenzione di mollare del tutto. Al contrario potrebbe risultare decisiva l’ultima al Bentegodi contro l’Inter. Anche con due pareggi i gialloblù sarebbero salvi. Qualora l’Udinese dovesse vincere in Salento, ecco che i friulani affiancherebbero il Cagliari a 33, lasciando al terzultimo posto Frosinone ed Empoli un gradino più sotto. Pereyra e compagni potrebbero così arrivare massimo a 39 punti, ma a discapito di Empoli e Frosinone che, di fatto, potrebbero in questo caso ambire a 35 come traguardo. Questo perché proprio toscani in casa e ciociari in trasferta saranno i prossimi avversari dell’Udinese negli ultimi due turni. Un’altra possibilità è quella che i bianconeri pareggino una delle due gare per poi vincere l’altra – sempre considerando gli eventuali 3 punti di Lecce – e arrivare quindi a 37, con una tra Empoli e Frosinone con il mirino ai 36 come massimo e l’altra, quella ipoteticamente sconfitta nello scontro diretto contro i friulani – con quota 35 come picco. E considerando il Sassuolo con gli stessi punti come massimo, sarebbero così le due squadre con quel bottino ad accompagnare la Salernitana in Serie B, i neroverdi e una tra Empoli e Frosinone.

Speranze
Il risultato di Lecce, in sostanza, ha un valore relativo. Con la salvezza matematica a 36 punti, i rossoblù di Ranieri satebbero chiamati a vincere una delle restanti due gare senza nessuna differenza su quale tra il Sassuolo e l’ultima contro la Fiorentina. Calcoli che partono da un presupposto ipotetico che prevede le vittorie negli scontri “non diretti” di tutte le squadre in lotta contemporaneamente, rossoblù inclusi. Quindi anche quelle del Frosinone a Monza e dell’Empoli in casa contro la Roma, o ancora quelle del Sassuolo all’ultima contro la Lazio all’Olimpico. Combinazioni sì possibili, ma complicate visto il ruolino di marcia fino a oggi – in sostanza la media punti – delle protagoniste senza contare il trend delle ultime giornate che vede la lotta salvezza quasi come una corsa a chi va più piano. Tanto che, teoricamente il Cagliari potrebbe essere salvo anche perdendo entrambe le partite. Basterebbe un Sassuolo perdente all’Olimpico di fronte alla Lazio all’ultima giornata e un Empoli che perde sia contro l’Udinese che contro la Roma. La quota salvezza quindi va dai 33 punti teorici ai 36 matematici. Gli exploit come quello chiacchierato del Sassuolo contro l’Inter, senza continuità peraltro mai avuta, restano appunto singoli exploit dal valore limitato. Un Cagliari dunque con il destino tra le mani che, in caso di un pareggio al Mapei Stadium sarebbe a un passo dal porto sicuro della salvezza, potendola agguantare matematicamente sia con la vittoria che con un punto. Qualora il Frosinone non vincesse a Monza, i rossoblù resterebbero in A uscendo indenni dallo scontro con il Sassuolo. Sempre che l’Udinese non vinca contro il Lecce, in quel caso, i 34 punti non basterebbero a seconda degli altri risultati. Calcoli che possono essere scavalcati in un modo semplice: vincere a a Reggio Emilia. Ma per i rossoblù visti tra Genova e Milano – e in trasferta in tutto l’arco della stagione – la parola semplice è davvero tanto, troppo complicata da considerare.

Matteo Zizola

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