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Mya Hollingshed, giocatrice della Dinamo Women | Foto Luigi Canu

Dinamo | Cuore e grinta, una Women “Die Hard” per bissare i playoff

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More power, more power. More energy, more energy”. Ultimo periodo dell’anno in cui spingere, in cui dare il massimo, in cui trasformare gli obiettivi in realtà. La Dinamo Women di Antonello Restivo, dopo una partenza con il freno a mano tirato, nel match contro Faenza vinto per 68-63 ha trasformato la tensione e il nervosismo in grinta ed energia positiva. Dalla paura di giocare l’ultima partita casalinga della stagione, alla prova di forza dimostrata nell’ultimo quarto che ha permesso a Carangelo e compagne di ipotecare la qualificazione ai playoff Scudetto.

Segnali

Una vittoria bella, sofferta ed estramemente importante. Una partita approcciata bene ma che, tra secondo e terzo quarto, ha riservato parecchie insidie a causa di un crescente nervosismo alimentato dalla paura di salutare i propri tifosi con una sconfitta, ma in particolare senza disputare i playoff. Scorie emotive che però nel momento di maggiore difficoltà, con Faenza sul +17 al suono della penultima sirena, hanno acceso la fiamma di rivalsa delle biancoblù. Un cambio di volto che si è rispecchiato negli occhi di una Crudo che negli ultimi dieci minuti è stata indomabile: rimbalzi, punti pesanti e una grinta da leonessa che ha contagiato le compagne sul parquet. Le bombe e la preziosa lotta sotto canestro di Hollingshed che non solo hanno sgretolato punto dopo punto e possesso dopo possesso le certezze delle ospiti, ma che hanno spazzato via le critiche ingiuste arrivate al suo indirizzo durante la stagione. Il tutto diretto da coach Restivo, abile nel leggere le situazioni e modellare gli equilibri del quintetto in funzione ai momenti della gara. Facendo risorgere la sua Dinamo nell’ultimo quarto e conducendola a una vittoria fondamentale nella corsa ai playoff.

Verso San Martino

Una chance, una sola opportunità, una gara in cui lo spirito da “Die Hard” visto nel quarto parziale del match contro Faenza dovrà essere riproposto sul campo di San Martino di Lupari in vista del prossimo turno di campionato. Quaranta minuti da dentro o fuori in cui Carangelo e compagne avranno l’obbligo di vincere per giocare nuovamente di fronte al proprio pubblico e allungare la propria stagione. Il momento delle venete non è sicuramente dei migliori. Considerando il solo rendimento delle ultime cinque gare, le prossime avversarie delle Women, sono all’ultimo gradino della classifica con 0 punti conquistati frutto di cinque sconfitte. Uno score nettamente differente a quello ottenuto dalle sassaresi che, con 4 vittorie e 1 sconfitta, sono la quarta forza del campionato alla pari di Roma e Bologna. Al momento la classifica vede la Dinamo all’ottavo posto a quota 20 punti alla pari della Oxygen, con una gara da recuperare il 17 aprile contro Schio e impegnata sabato 20 in casa di Venezia. Subito dietro, a due lunghezze di distanza, San Martino di Lupari. Qualora le venete dovessero battere le sassaresi, forti della vittoria maturata all’andata al PalaSerradimigni per 98-80 e nel caso in cui Roma dovesse perdere sia contro Schio che contro Venezia, a pagare il prezzo più caro nell’eventualità di arrivo a pari punti sarebbero proprio le biancoblù. La sconfitta a tavolino per un errore di lista commesso in casa di Roma, potrebbe quindi costare tanto alle ragazze di Antonello Restivo. Infatti il 20-0 d’ufficio rimediato nella Capitale, che ha ribaltato il vantaggio maturato in occasione della vittoria per 91-87 dalla Dinamo contro la Oxygen, non permetterebbe alle sassaresi di strappare il pass per i playoff.

Due punti da conquistare senza sé e senza ma per la Dinamo Women, una gara che vale l’intero campionato, quaranta minuti in cui bissare i playoff Scudetto. La settimana alle porte è la più importante della stagione per le biancoblù, cinque giorni a disposizione per ricevere almeno un’altra volta l’abbraccio del proprio pubblico e calcare il palcoscenico delle grandi d’Italia.

Andrea Olmeo

TAG:  Dinamo Women
 
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