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Vanni Sanna, un derby tra degrado e abbandono

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A poche ore dal fischio di inizio a Sassari cresce l’attesa per il terzo derby stagionale, il secondo nel girone di serie D, tra Torres e Latte Dolce.

Per entrambe le squadre la stracittadina rappresenterà un bivio e molto probabilmente chi prenderà i tre punti in palio si candiderà come vera rivale della Turris per la corsa alla promozione diretta.

Situazione Vanni Sanna: Un momento così interessante a livello di risultati il calcio a Sassari non lo viveva da anni però per la sfida tra Torres e Latte Dolce mancherà uno dei protagonisti principali: lo stadio. Il Vanni Sanna, vecchio teatro di mille battaglie, mai come questa stagione ha mostrato il segno del passare del tempo. Il terreno di gioco anche nelle giornate di sole è al limite del praticabile per zolle e per un manto erboso rado che non permette alla palla di scivolare con semplicità. Il discorso non migliora se guardiamo alla struttura e ai servizi offerti dallo stadio. Settori chiusi, infiltrazioni nei locali interni e un generale senso di abbandono che hanno anche portato a una notevole diminuzione del pubblico ogni domenica, nonostante i buoni risultati sia di Torres che di Latte Dolce.

Le accuse delle due società: A più riprese sia la Torres che il Latte Dolce hanno sottolineato le pessime condizioni del terreno del Vanni Sanna. In maniera particolare i rossoblù prima con mister Mariotti, che lo ha definito un campo ingiocabile e penalizzante per l’approccio palla a terra alle partite dei suoi, e poi con il presidente Sechi che alla vigilia del derby, ai microfoni della RAI, è arrivato addirittura a minacciare di allontanare la Torres dal Vanni Sanni per le gare interne: “Dopo tanti anni di storia al Vanni Sanna c’è la possibilità di giocare altrove le gare interne della Torres. Questo la gente lo deve capire, in queste condizioni non si può andare avanti e non voglio essere penalizzato dal giocare in un campo in questo stato”. Scelte drastiche dettate anche da un rumoroso silenzio a riguardo che arriva dal Comune.

Strutture sportive a Sassari: Il problema legato alle strutture sportive a Sassari non si limita però al vecchio Vanni Sanna. Nella conferenza stampa di fine anno a Palazzo Ducale il sindaco Nanni Campus ha parlato di una situazione drammatica, ereditata dalla precedente amministrazione, relativa al Palazzetto del basket. Una situazione tale che, stando alle parole del primo cittadino, potrebbe portare la Dinamo a giocare lontano dal Pala Serradimigni e addirittura a Cagliari. Dichiarazioni che hanno portato alla risposta dell’ex sindaco Nicola Sanna che ha etichettato come false le accuse del nuovo primo cittadino in quanto i 4 milioni stanziati dalla sua amministrazione sarebbero, a suo dire, sufficienti per la modernizzazione e la messa in sicurezza, secondo le regole FIP, del Palazzetto. Insomma, Dinamo, Torres e Latte Dolce continuano nella loro stagione positiva con la speranza di avere delle strutture all’altezza o almeno delle risposte concrete sulla propria casa futura.

Roberto Pinna

 

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