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Il dato sull’andamento di fine campionato: come sta la Torres in vista dei playoff?

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Ma come arriva la Torres a questi playoff di Serie C? La domanda, il dubbio, la curiosità che aleggia in queste settimane di attesa in città è sempre la stessa. Riuscirà la squadra rossoblù di Alfonso Greco a farsi trovare pronta per l’esordio negli spareggi per la Serie B a partire dal prossimo 21 maggio, dopo quasi un mese di inattività? Il dilemma dell’iniziare prima o dopo, inteso come vantaggio o come svantaggio, è stato per ora risolto dal primo turno nazionale dei playoff. Negli ottavi di finale, infatti, hanno vinto (ad eccezione del Benevento che ha pareggiato e che ha comunque due risultati su tre per il ritorno) tutte le squadre meglio classificate in campionato. Certo, c’è ancora il turno di ritorno che potrebbe ribaltare la situazione, ma nelle logiche dei calcoli dati dall’attesa anche questo è un indizio in casa Torres.

Andamento Torres

Per capire come sta la Torres al di là delle ultime settimane di allenamenti bisogna analizzare anche come hanno chiuso il campionato i rossoblù. Il rallentamento, pur giocando una stagione stratosferica, c’è stato nel girone di ritorno ed è stato evidente. Tanto che se consideriamo le ultime 10 partite del Girone B la squadra rossoblù ha un andamento da sesto posto e non da secondo. Nel periodo finale del torneo il Cesena ha raccolto 25 punti, 21 la Carrarese (forse la squadra che ha impressionato di più tra il termine del campionato e l’inizio di questi playoff e che si è candidata al forte ruolo di outsider per la B), poi 20 la Spal, 18 l’Arezzo (eliminato ai playoff dalla Juventus Next Gen), 17 proprio la l’Under 23 bianconera e 16 per la Torres. Frutto di quattro vittorie, quattro pareggi e due sconfitte. La situazione precipita a livello di condizione se guardiamo solo l’ultimo mese di campionato. La Torres con 3 punti da fine marzo a fine aprile ha raccolto più punti solo dell’Olbia (uno per i galluresi retrocessi). Con un andamento a fine torneo da diciannovesimo posto. E la Carrarese? I toscani hanno raccolto 12 punti nell’ultimo mese nel Girone B, meno solo di Cesena e Spal (13).

Negli altri gironi

Nel girone A l’andamento migliore lo ha avuto nelle ultime 10 giornate Il Vicenza con 22 punti, frutto di 6 vittorie e 4 pareggi. E i vicentini hanno legittimato l’ottimo momento andando a vincere su un campo complicatissimo come quello del Taranto di Eziolino Capuano nella prima gara dei loro playoff per B. Diciotto invece i punti per la Triestina, seconda migliore dell’ultimo periodo nel girone A. Con i triestini che avevano cominciato alla grande la sfida contro il Benevento con un gol e due legni, prima di subire i campani nella ripresa nel loro secondo impegno in questi playoff. E il Padova che entrerà nel secondo turno nazionale? Quarto rendimento nelle ultime 10 del girone A (16 punti), ma secondo rendimento, dietro al solito Vicenza, nell’ultimo mese di campionato (tre successi e due pari).

Nel girone C, al di là della Juve Stabia vincitrice e migliore nelle ultime 10 partite per risultati, troviamo l’Avellino. I “Lupi” hanno fatto 20 punti nelle ultime dieci di campionato, come il Taranto. Diciotto invece per la Casertana, con la neopromossa dalla D (stesso girone l’anno scorso delle sarde e playoff vinto in semifinale contro l’Arzachena di Marco Nappi) che però è stata la squadra più in palla del Girone C nell’ultimo mese. Quattro vittorie e un pari per i rossoblù capaci di battere la Juventus Next Gen nell’andata degli ottavi in trasferta. Avellino e Taranto seguono comunque con 12 punti e un ottimo rendimento.

Conclusioni

Guardando a questi freddi numeri salta subito all’occhio come la squadra rossoblù tra le varie teste di serie e tra le varie formazioni arrivate a questi playoff siano state tra quelle meno in palla per la rincorsa alla Serie B. Questo non vuol dire comunque niente. La formazione di Greco ha avuto a disposizione tante settimane per resettare la condizione fisica e ricaricare le pile dopo una lunga annata giocata al di sopra delle aspettative. Come sempre a fare la differenza sarà la testa. La Torres, forse consapevole del distacco ampio dal Cesena e del margine importante sulla terza piazza nel finale del girone ha un po’ tirato il fiato, ora però a Scotto e compagni servirà ritrovare quella brillantezza e quel dinamismo che hanno stupito tutti in Lega Pro. Soprattutto nei primi mesi di questa lunga e storica stagione per la piazza sassarese. Senza pensare a quanto di buono fatto per evitare la pancia piena o il senso di appagamento. Anche perché un vertice tra i più alti toccati in 121 anni di storia resta un’occasione da non farsi sfuggire.

Roberto Pinna

TAG:  Torres
 
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