agenzia-garau-centotrentuno
Fabio Liverani dà indicazioni ai suoi durante Cagliari-Pisa | Foto Luigi Canu

Serie B | Cagliari: tanti esperimenti, poca identità

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram
sardares
sardares

Come camaleonte che continuamente muta per nascondersi da prede e predatori così il Cagliari di Fabio Liverani ha cambiato forme e colori in questa prima parte di Serie B, alla costante ricerca della giusta sintonia per tornare tra i protagonisti della categoria. Se parlassimo di sopravvivenza, della legge del più forte tanto cara a Darwin, in questo momento però i rossoblù non se la passerebbero poi così bene. Con un futuro che preoccupa per una formazione che ha faticato oltre modo a trovare un’identità e immischiata in una classifica che spaventa per distacco dalle prime della classe e per vicinanza della zona pericolante dei playout.

Esperimenti
In casa del Frosinone Liverani ha provato l’ennesimo nuovo vestito tattico per il suo Cagliari. Fuori Altare dopo l’errore contro il Pisa, scelta che ora dovrà portare a una gestione anche psicologica su uno dei centrali su cui comunque il club rossoblù ha puntato in epoca recente, e dentro Obert. Conferma per il voglioso e inesperto Carboni sulla fascia mancina di difesa, con l’ex Primavera dell’Inter che è croce e delizia al momento data la sua giovane età. Allo Stirpe prima l’argentino ha lanciato Luvumbo per il gol del vantaggio rossoblù e poi ha dimenticato Rohden su un cross molto facile da leggere per il pareggio dei ciociari. Detto comunque che la mossa dell’esperienza (sulla carta) Barreca, riguardando la marcatura morbida adottata su Insigne nell’occasione del 2-1 dei ragazzi di Grosso, non garantisce maggiori sicurezze, anzi. La vera scelta a sorpresa di Liverani a Frosinone però è stata l’utilizzo di Kourfalidis da trequartista di spada e di fioretto. Il giovane greco si è incaricato del duplice compito di rifinire in fase di possesso e di disturbare la manovra dei gialloazzurri quando questi ripartivano dal basso. E forse tra tutti gli esperimenti delle ultime settimane quello dell’ex capitano della Primavera è quello che maggiormente ha ripagato il tecnico romano. Kourfalidis nel pomeriggio dello Stirpe è stato tra i migliori dei suoi e sinceramente viene da chiedersi perché per gran parte di questo inizio di Serie B sia stato accantonato da Liverani, rimandandolo anche a giocare con l’Under 19 di Michele Filippi da fuori età.

Segnali
Il pareggio per 2-2 dal finale thriller di Frosinone in realtà ha dato anche una serie di indicazioni a Liverani sullo stato d’animo dei suoi. La squadra aveva approcciato bene la sfida, con la giusta mentalità e la giusta voglia. Quello spirito da battaglia senza rinnegare però la qualità offensiva che anche lo stesso allenatore aveva chiesto alla vigilia. Nei 32 minuti iniziali si è visto forse il miglior Cagliari delle ultime settimane di campionato. Poi la rete di Rohden ha spento la luce a una squadra che si scioglie troppo presto alle prime difficoltà. Un problema cronico che questo spogliatoio si trascina ormai da troppe stagioni. Nel secondo tempo il Cagliari è sembrato quasi sempre in balia del Frosinone, che in più di un’occasione ha avuto l’opportunità di chiudere l’incontro segnando anche il terzo gol. Poi nel finale prima l’esperienza di Lapadula e poi la voglia di Pavoletti (fermato dal Var) hanno riattaccato momentaneamente la corrente a un gruppo troppo umorale. La speranza ora è che il finale incandescente dello Stirpe abbia dato quella scossa giusta a livello di emozioni, tra rabbia, rammarico e consapevolezza, allo spogliatoio rossoblù per trovare una svolta prima nella gestione degli episodi e dei momenti chiave della partita e poi per tornare a una vittoria che manca dal 2-1 della Unipol Domus sul Brescia dello scorso 15 ottobre. Per riuscirci il gruppo di Liverani troverà sulla sua strada, in casa, un Parma con cui condivide lo stesso spirito altalenante ma non la classifica, in quella che sarà l’ennesima partita da non sbagliare per questa squadra. Un ritornello che si ripete da oltre due anni e che in Sardegna sembra quasi aver perso di significato, anche se abituarsi alla mediocrità dell’attuale situazione in classifica in cadetteria non può essere un’opzione da prendere in considerazione per Cagliari.

Roberto Pinna

guest
53 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti