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Aru: “Il covid? Come se avessi fatto due Tour di fila”

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Lunga chiacchierata proposta da Tuttobiciweb nel format Bla Bla Bike con Fabio Aru: ecco alcune delle sue dichiarazioni per il villacidrese reduce dal coronavirus contratto durante il suo periodo trascorso in Sardegna.

La guarigione

“Sono negativo da qualche giorno, ma ho accusato davvero il colpo: ho avuto sintomi di febbre per i primi tre giorni, poi tosse e una stanchezza incredibile. Mi sento debilitato da questa malattia, sono rimasto colpito e spero di sentirmi meglio tra qualche giorno e qualche settimana. Ho fatto una pedalata in mountain bike e le sensazioni sono quelle di aver fatto due Tour de France di fila. Dormo tantissimo, la situazione che vivo è strana anche se continuo a mantenermi in forma con un po’ di attività fisica e vita sana. Il covid non è uno scherzo e nemmeno una passeggiata”.

Il futuro

Dovevamo tornare a Lugano alla nostra base dopo l’Epifania, ma siamo rimasti bloccati in Sardegna. Siamo in Svizzera da 7 anni e la mia intenzione è quella di stare lì finora, poi non si sa cosa riserverà il futuro. Il covid ha rallentato gli annunci sul mio futuro. Il ciclismo rimane la mia passione principale, ma ho anche altre passioni.  Rimarrò nell’ambiente come ambassador di alcuni brand come bici e abbigliamento. Il Giro di Sardegna? Potrei essere testimonial, è una possibilità.  Ho degli obiettivi, mi piacerebbe un giorno fare una maratona o un iron man, sono tutte idee ma in questo momento non c’è nulla di programmato. In questi mesi appena trascorsi volevo tracciare una linea e sistemare quale sarà il mio futuro”.

La Redazione

 

 

Al bar dello sport

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