Tommaso Giulini, presidente del Cagliari

Cagliari, Giulini: “Classifica ridicola, pensiamo solo a salvarci”

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Conferenza stampa di fine mercato per il presidente del Cagliari Tommaso Giulini che è intervenuto in diretta con i giornalisti insieme ai due nuovi acquisti Asamoah e Rugani (qui il link alla loro presentazione).

segui la diretta testuale della conferenza stampa con gli aggiornamenti automatici (senza ricaricare la pagina)

a cura di Roberto Pinna

Quanta paura c’è a livello economico in caso di retrocessione? Novità sullo stadio?L’impatto della retrocessione sarebbe drammatico ma il momento va affrontato di petto. Non voglio vedere paura ma determinazione. Dobbiamo voltare pagina e guadagnare i punti che ci servono. Abbiamo fatto il possibile anche in questo mercato. Il progetto stadio sta andando avanti, stiamo negoziando con due imprese di costruzioni e ne sceglieremo una per presentarci al bando del nuovo stadio. Stiamo valutando se possano entrare nuovi investitori e stiamo attendendo dal Comune la decisione definitiva che lo stadio si farà senza il centro commerciale. Stiamo anche cercando di capire come finanziare la perdita degli spazi commerciali. Vediamo comunque un’amministrazione attiva e siamo ottimisti di risolvere gli ultimi scogli entro questo semestre. Spero che non oltre la fine del 2021 possa partire il bando“.

Momento generale da imprenditore?Sono contento che Spadafora non ci sia più e che stia arrivando il governo Draghi. Finalmente un po’ di luce per il nostro Paese. A livello industriale il nostro gruppo ha ripreso alla grande. Spero che dal prossimo campionato ci siano anche gli stadi aperti, se non fosse possibile riaprire già in stagione ma il messaggio deve essere positivo. Su chi critica il momento del Cagliari? Dico che ha ragione, non siamo una squadra che può o deve stare così in basso. Le responsabilità sono di tutti. Giusto non essere soddisfatti di una posizione che significa retrocessione“.

C’è qualcosa che non sta funzionando nello spogliatoio anche nei confronti del tecnico?Sinceramente no, anzi tutti mi hanno sempre dimostrato un grande attaccamento anche a Di Francesco. Non ho percepito giocatori non soddisfatti ai della guida tecnica ed è anche il motivo per cui reputo che sia assurda la nostra situazione. Non è possibile che prima o poi i punti non arrivino. Tutti remiamo nella stessa direzione. A volte c’è poca scaltrezza. Se guardiamo al Sassuolo è inspiegabile come giocatori come Nainggolan, Pavoletti, Joao Pedro che dopo un fallo si sono rialzati immediatamente. Se non vinci da tante partite la palla va bucata per tornare ai tre punti“.

Autocritica in questo momento?Ho già spiegato quello che abbiamo sbagliato quest’anno, e non intendo siano errori di allenatore o direttore. Sono errori di tutti, anche di chi avalla certe decisioni. In più quest’anno vedo un alone di sfortuna su questa squadra. Ma non credo di aver sbagliato la scelta di allenatore o direttore sportivo. Altrimenti li avrei già cambiati entrambi. Se dovrò fare autocritica preferisco farla a fine stagione“.

Quanto c’è stato di vero nell’operazione Schöne?Credo sia stata una fantasia giornalistica, qualcuno mi ha anche chiesto se fossi all’estero per lavoro. Per il regista ripeto per me c’è già Nainggolan in rosa. E per me Deiola in quel ruolo in fase difensiva può fare il giocatore al centro del campo. E all’occorrenza c’è anche Marin, che lo ha già fatto in campionato. Questa rosa è ridicolo che stia negli ultimi tre posti, a prescindere dal discorso play“.

Mercato fatto di giocatori che arrivavano da periodi di inattività?In un mercato come quello di oggi i giocatori pronti non verrebbero a Cagliari se fossero titolari. Se Duncan fosse stato titolare a Firenze non sarebbe venuto. Normale andare su giocatori che hanno voglia di cambiare maglia. Noi non avremmo dato Nandez o Joao Pedro, per capirci. Potevamo fare un investimento dall’estero o dalla B ma abbiamo preferito andare su profili di esperienza. Non siamo riusciti ad andare avanti con il progetto iniziale anche per i motivi già detti e ora conta solo salvarci. Non importa il modulo, le figurine o l’identità di gioco. Abbiamo allungato il contratto a Di Francesco perché siamo convinti che con lui in futuro potremmo fare un progetto ma ora conta solo restare nella categoria“.

Cosa non sta funzionando fino a qui nel Cagliari? “Non siamo stati fortunati con i casi Covid, molto più scaglionati rispetto ad altre squadre. Poi c’è stato l’infortunio di Rog. Poi per quanto riguarda l’identità che ancora non c’è è un aspetto legato al fatto che il nostro giocatore più importante, Joao Pedro, non è un esterno e per il gioco che voleva dare Di Francesco il suo inserimento non è stato scontato. Poi abbiamo preso due esterni come Sottil e Ounas, che è andato via, che hanno un atteggiamento troppo offensivo. E poi c’è stato l’equivoco di Marin, preso per fare il play ma ha fatto fatica e invece sta dimostrando di essere ottimo come mezzala“.

Alla fine non è arrivato un regista, quanto è stato difficile trovare un giocatore con queste caratteristiche?  “Abbiamo scelto profili che avessero voglia di dimostrare e che avessero voglia di combattere. Inutile cercare giocatori che nicchiano o che cercano anche un’altra maglia. Regista? Credo che Radja possa svolgere questo ruolo. Anche se lo deve fare meglio di come ha fatto contro il Milan“.

Rugani e Asamoah sono quella nota di mentalità in più per la squadra?Sono due scelte che vogliono essere come quelle di Duncan e di Nainggolan fatte a inizio mercato. Sono scelte fatte per dare tasso tecnico ed esperienza alla squadra. Non ci aspettavamo di essere terzultimi e quindi abbiamo fatto un mercato più di esperienza che di investimenti futuri con giocatori meno pronti“.

Cosa possono dare Asamoah e Rugani a questo Cagliari in sofferenza?Asamoah lo conoscevo già prima, so che è un ragazzo che può portare serenità e professionalità e credo che già nel gruppo si senta il suo impatto. Ha tanta voglia di giocare e sono sicuro che possa dare tanta duttilità a noi. Rugani l’ho conosciuto oggi, sono contento che sia qui. In difesa a volte con Klavan e Ceppitelli abbiamo avuto delle difficoltà a causa degli infortuni e sono contento sia arrivato un difensore della sua esperienza e con la sua qualità. Entrambi hanno scelto noi nonostante tante offerte, Asamoah aveva anche tante proposte all’estero e stava pensando di fare una nuova esperienza di vita, e fa piacere che alla fine abbiano deciso di venire qui con voglia di combattere“.

Giocatori e presidente seduti allo stesso tavolo, inizia ora la conferenza stampa. Le domande dei colleghi saranno riportate in grassetto seguite dalle risposte del patron rossoblù.

11.32 – Qualche minuto di ritardo ma a breve inizierà la conferenza

11.17 – Ancora poco più di una decina di minuti all’inizio della conferenza in diretta sulla piattaforma Teams

11.10 – Conferenza non solo dedicata al mercato ma che avrà come temi anche il momento della squadra e la crisi di risultati con la zona pericolante in classifica. Si tratta della prima conferenza per Giulini dopo la lunga astinenza dalla vittoria per i suoi. Presidente che è comunque intervenuto a Sky e Dazn alcune settimane fa, dopo la sconfitta contro il Genoa, per confermare la fiducia a Di Francesco e annunciare il suo rinnovo sulla panchina rossoblù.

11:00 – Buongiorno amici di Centotrentuno, tra mezz’ora vi racconteremo le parole di Tommaso Giulini in conferenza stampa

 

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