agenzia-garau-centotrentuno

Cagliari, per le giovanili torna Carta

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram
sardares
sardares
sardares-sidebar

Dopo l’era Beretta e il breve binomio Erriu-Melis il settore giovanile del Cagliari cambia ancora responsabile con Pierluigi Carta a prendere il timone.

Presentato da Mario Passetti l’ex direttore sportivo dell’Olbia arriva per dare peso all’aspetto tecnico e dare maggiore struttura alle squadre giovanili rossoblù. Tra le altre novità di quest’anno ogni squadra avrà un coordinatore tecnico con Daniele Conti che lavorerà con Under 17 e Primavera. Carta che, da cagliaritano, si presenta con la parola orgoglio: “Sento l’emozione di rappresentare questa squadra. Ringrazio il presidente Marino per l’esperienza passata a Olbia ma ho accettato questa nuova avventura perché ho notato la passione e la voglia che il Cagliari ha come società di migliorare nel settore giovanile. Certo si tratta di un ruolo diverso rispetto al direttore sportivo, ma fare da responsabile delle giovanili mi dà un background a 360 gradi che mi aiuterà in futuro. Non vengo qui per rivoluzionare ma per continuare il percorso già intrapreso”.

Tra le novità che Carta e il club introdurranno nel settore giovanile una nuova area medica per il recupero più rapido dagli infortuni, la nascita di un’area di match analyst a partire dall’Under 14 sino alla Primavera per migliorare la crescita dei ragazzi e infine un investimento nello scouting. Aspetto importante per un settore che fino ad oggi si è occupato fondamentale di talenti regionali per migliorarsi ma che in futuro non potrà fare a meno di giovani provenienti da tutto il mondo per fare il salto di qualità.

Non solo rose e fiori però per il settore giovanile del Cagliari con molti giovani che hanno faticato a tornare a Cagliari dopo le avventure a Olbia. Carta però considera allenante la Serie C: “Quest’anno Biancu e Pinna faranno il ritiro con Maran e quindi stiamo vedendo un minimo di ritorno. Nel campionato ci sono nobili decadute e quindi i ragazzi crescono anche mentalmente. Però Olbia va considerato anche come alter ego del settore giovanile Cagliari, per attrarre quei giocatori non solo del territorio ma che sfuggono ad altri club e portarli in Sardegna. Per creare un contesto calcistico sardo importante non bastano due squadre professionistiche, avere solo Olbia e Cagliari complica i piani”.

C’è qualche giocatore della Primavera che è pronto per la prima squadra? “A oggi pronto a fare il salto diretto non c’è nessuno. I ragazzi hanno fatto bene e hanno mercato anche in B. Ma un passaggio intermedio è fondamentale”. Una considerazione che non sembra dunque spingere per un diretto svecchiamento della rosa di Maran usufruendo della Primavera.

Roberto Pinna