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Cagliari, Zedda: “Serve correre ai ripari, non è stato fatto niente per il nuovo stadio”

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La politica, i proclami e il nuovo stadio del Cagliari Calcio. Dopo i passi in avanti fatti, in seguito a un tira e molla prolungato, dalla giunta Solinas a pochi giorni dal passaggio di testimone con Alessandra Todde sul tema del finanziamento pubblico per la costruzione della nuova casa rossoblù, con la presidente della Regione che ha messo l’accento sì sull’opera ma più in generale sul tema della rivalorizzazione di Sant’Elia – “Quanto mi sta a cuore la questione stadio? Credo che bisogna prendere in considerazione la sua collocazione. È importante pensare a una grande struttura che renda Cagliari una città internazionale, una città che possa ospitare eventi all’altezza, ma anche che questa diventi un contesto di riscatto per un quartiere che ha sofferto per troppo tempo” – la palla è tornata sul campo del dibattito politico cagliaritano.

Il commento

Sulle colonne de La Nuova Sardegna oggi, 24 aprile, in edicola l’argomento è stato affrontato anche dall’ex sindaco del capoluogo, e ora candidato del Campo Largo, Massimo Zedda. Proprio sotto la sua amministrazione il tema stadio vide i primi passi avanti. “Il progetto – ha detto Zedda –segue un iter che è dato dalle norme C’è una verifica in corso. Si è aggiunto anche il progetto del palazzetto. Noi, nell’ultima consiliatura, pensavamo di poter aprire il cantiere nel 2021. Loro (inteso l’amministrazione Truzzu, ndr) non hanno fatto nulla e ora bisogna correre ai ripari perché ci sono delle scadenze imposte dalla candidatura italiana per gli Europei”.

La Redazione

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