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Ciclismo, Aru: “Vorrei aiutare i giovani sardi ad emergere”

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A distanza di 4 mesi da suo ritiro dal professionismo dopo la Vuelta 2021, Fabio Aru è ritornato a parlare sul suo futuro lontano dalle corse.

Il classe 1990, che sta trascorrendo il periodo natalizio nella sua Villacidro, ha commentato a Oasport la situazione del ciclismo nella sua terra: “La Sardegna fatica perché la distanza dalla penisola è un fattore importante. Mi piacerebbe aiutare i giovani sardi e ho tante idee in mente. Bisogna lavorare soprattutto dal punto di vista dei trasporti, perché molto spesso aerei e navi hanno costi alti per collegarsi alla penisola e non tutte le famiglie possono permetterselo. L’ideale sarebbe avere una struttura in Sardegna che faccia riferimento ad un’altra nella penisola e che quindi riesca a portare i giovani a correre ed a confrontarsi con diverse realtà. Futuro da Team Manager? Non saprei, mai dire mai. Il ritiro? Non mi sono pentito della mia scelta”. 

La Redazione

 

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