Di Francesco all arrivo di Elmas

Di Francesco: “Voglio divertire i tifosi, ripartiamo dal 4-3-3”

Giornata campale in casa Cagliari: nella cornice di Teatro Doglio la società rossoblù ha presentato il nuovo allenatore Eusebio Di Francesco, arrivato stamattina ad Elmas, e Pierluigi Carta, nuovo direttore sportivo al posto di Marcello Carli: a fare gli onore di casa il presidente Tommaso Giulini.

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a cura di Roberto Pinna e Alessio Caria

Giulini guardo positivo e guardo avanti. Sono arrivato in Sardegna a 25 anni con un’azienda quasi in fallimento e ora è un’azienda florida. Mi hanno fatto passare come inquinatore, volevano prendere me ma non mi hanno preso. Sono sempre ripartito anche dalla retrocessione. Non mi guardo più indietro. Ora guardiamo avanti.

Di Francesco faccia poco felice? Non sono abituato a conferenze così distanziati. Ma ho ricevuto un bellissimo benvenuto all’aeroporto. Una bella accoglienza con la sciarpa. Sono orgoglioso di rappresentare un’isola. Una sorta di nazione. Sono convinto che possiamo toglierci grandissime soddisfazioni.

Giulini sinceramente per il prossimo anno voglio divertirmi. Voglio una squadra che mi fa divertire. Non solo me ma tutti i tifosi. Ricordo che siamo l’ottava tifoseria d’Italia.

Di Francesco cosa rinforzare? Prematuro fare nomi ma sicuramente i difensori, ma anche delle ali per il 4-3-3. Per me Joao Pedro può essere esterno di sinistra e Pereiro a destra come giocava in Olanda. Ma sicuramente dobbiamo avere dei ricambi. Il reparto più completo è il centrocampo.

Carta sul mercato non puntiamo al nome ma ai giocatori futuribili. Dobbiamo essere bravi a individuare dei profili in stile Berardi o Zaniolo che il mister conosce.

Giulini riapertura stadi? L’ho detto tante volte, dalla Sardegna è facile giudicare vista la situazione ma non voglio banalizzare. Il calcio è passione e per me pur con una capienza ridotta bisognerebbe ripartire. Che campagna acquisti sarà? Ancora non si sa nemmeno come saranno i diritti TV e ricordiamoci che non ci saranno nemmeno abbonamenti forse. Perché la scelta di separarsi da Carli? Per i risultati sicuramente ma anche perché si è fatta una scelta diversa per la guida tecnica scegliendo un percorso nuovo rispetto alle idee del ds che comunque ringrazio. Per la prima volta è stato difficile dire addio a un collaboratore.

Di Francesco io sono molto sensibile ai giocatori giovani. A quelli bravi. La forza è non farli esordire a fine stagione per illuderli ma puntare sui ragazzi che fanno dei segnali per poter essere giocatori. Far esordire Zaniolo al Bernabeu non è da tutti. Serve coraggio.

Carta Gagliano, Ladinetti e Carboni? Ne parleremo con il mister è probabile che qualcuno di loro partirà in ritiro con la squadra. Poi chiaro che hanno molte offerte e per loro potremmo anche pensare a un prestito perché un giocatore deve essere valorizzato e può farlo solo giocando

Di Francesco non ho messo paletti sul mercato io voglio avere solo giocatori funzionali al progetto.

Carta il settore giovanile non è un’ala a parte della squadra ma ne fa parte. Anche per questo continuerò il ruolo di responsabile del settore giovanile. La testimonianza dell’importanza della Primavera sta negli esordi di questa annata.

Giulini cosa non rifarei dell’ultimo anno? Forse a gennaio avremo potuto prendere un difensore importante. Kjaer o Juan Jesus, ci abbiamo provati ma non ci siamo riusciti. Questo forse potevamo farlo in modo diverso. Non perché Pereiro non abbia fatto benissimo ma perché un difensore poteva servici.

Di Francesco Sampdoria frettolosa? Non ho fatto bene e non ho dato una identità alla squadra. A me piace lasciare un segno positivo. Partiremo dal 4-3-3 perché è il modulo che senti mio ma non voglio essere integralista. Perché devi conoscere i giocatori e conoscerli.

Giulini non sono ambizioso, il sogno che ho detto nel 2014 è quello di competere per in Europa. Non esserci riuscito mi ha segnato. Poi è stato un 2020 particolare con il Covid e tante attenuanti però per noi è un anno iniziato male. L’ambizione ora è quella di fare un bel calcio. Sono contento che Di Francesco abbia voluto noi e poteva ripartire anche da altre piazze. Una battuta? Gli chiedo di arrivare almeno tredicesimo ma a testa alta.

Di Francesco Radja? Non è un giocatore del Cagliari ma dell’Inter. Non dipenderà solo da noi ma soprattutto dai nerazzurri. Nainggolan ha sempre dimostrato attaccamento per questa maglia. Non è un giocatore per Di Francesco, è un giocatore per tutti perché è forte. Ora inizieremo a parlare di mercato con il presidente. In campo voglio un Cagliari che abbia una forte identità e per averlo ci vogliono specifici giocatori. Spesso ci riempiamo la bocca con queste frasi fatte ma io voglio davvero una squadra sempre all’attacco e che fa la partita. Voglio entusiasmare la gente.

Giulini abbiamo un parco giocatori importante, più qualche prestito interessante che rientra. Abbiamo fatto una grande squadra, abbiamo un monte ingaggi da ottavo posto quindi dobbiamo ripartire dal blocco presente. Poi chiaro proveremo ad assecondare le idee dell’allenatore. Chiuderemo il secondo bilancio in rosso. E dovremo fare fronte anche all’esigenza di fare fronte all’equilibrio economico della società.

Carta non avevo la smania di fare questo ruolo. Avrei fatto volentieri anche un anno ancora di settore giovanile ma ora la sfida è restare qui il più a lungo possibile. Ho tanti validi collaboratori come Daniele Conti, Andrea Cossu, Roberto Colombo che per me saranno fondamentali.

Di Francesco perché Cagliari? Perché il presidente mi ha voluto qui fortemente. Mi voleva a tutti i costi e c’è grande voglia di condividere ogni scelta. E questo per me è fondamentale per ripartire dopo tre mesi particolari alla Sampdoria dove ho fatto una scelta frettolosa e non con troppa convinzione. Invece con Giulini è nata subito una grande empatia.

Giulini Ripartiamo da Carta e Di Francesco, l’esperienza alla Samp ha forse fatto dimenticare la grande carriera di Eusebio. Pochissimi allenatori in Italia hanno fatto una semifinale di Champions e hanno fatto un miracolo come quello fatto da lui a Sassuolo. Pierluigi non si occuperà solo della prima squadra ma farà anche da raccordo con il settore giovanile. Dicono che ogni anno taglio la testa al diesse ma non sarà così con Pierluigi.

Carta Ringrazio il presidente per avermi scelto, non è un incarico scontato e sono orgoglioso di rappresentare il club della mia città. Ora voglio dimostrare di poter ripagare la fiducia. Ringrazio anche il direttore generale Passetti per la scelta e il presidente dell’Olbia Marino che mi ha arricchito. E saluto pubblicamente Marcello Carli che mi ha aiutato in questi anni. Il Cagliari del futuro? È un progetto che sta iniziando a nascere è presto per rispondere.

Di Francesco voglio portare entusiasmo e sono convinto che ci divertiremo qui a Cagliari

Giulini Prime sensazioni con il progetto nuovo? È subito scattato qualcosa di importante con l’allenatore. Ci siamo trovati due giovedì fa e credo sia l’uomo giusto per ripartire a fare calcio a Cagliari. Saluto Carli che in questi due anni, soprattutto l’anno della salvezza all’ultimo ci ha aiutato tantissimo.

Tutto pronto, inizia la conferenza stampa

Quasi tutto pronto nella cornice del Teatro Doglio per la “prima” da allenatore del Cagliari per Eusebio Di Francesco.

17:00 – Buon pomeriggio a tutti i lettori di www.centotrentuno.com, tra circa mezz’ora il via alla conferenza stampa di presentazione di Eusebio Di Francesco.

 

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