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Gabriele Gravina a Cagliari

Guerra in Ucraina: la FIGC apre ai tesseramenti per i ragazzi in fuga

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Una scelta per consentire ai giovani ucraini di continuare a giocare a calcio, anche lontano dalle proprie case. La FIGC ha comunicato la decisione di una riapertura dei tesseramenti dedicata ai ragazzi e alle ragazze provenienti dall’Ucraina e in arrivo in Italia. Dal calcio dilettantistico fino al Settore giovanile e scolastico, la Federazione si farà carico dei costi dei tesseramenti e delle coperture assicurative di ogni bambino o bambina che si avvicineranno alle società in questo periodo di emergenza.

La scelta 

Sono già numerose le richieste arrivate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio in queste settimane. Queste le parole del presidente Gabriele Gravina:

Di fronte a quanto sta accadendo non si può rimanere inerti ognuno si deve assumere le proprie responsabilità e in continuità con quanto già fatto nei giorni scorsi, la FIGC si è adoperata tempestivamente per consentire a bambine e bambini ucraini di giocare nel nostro Paese, assumendosi direttamente tutti i costi per il tesseramento e la copertura assicurativa. Sono convinto che non ci possa essere vera accoglienza, infatti, se non si permette loro anche di praticare sport“.

La decisione della Federcalcio segue quanto già successo in alcune società, come anche il Cagliari. Il club di Tommaso Giulini, decidendo di andare oltre un provino iniziale, aveva già accolto un quattordicenne tra le fila rossoblù, Artiom, arrivato nel capoluogo l’8 marzo scorso sui bus della missione umanitaria guidata dal parlamentare Ugo Cappellacci e il console onorario dell’Ucraina a Cagliari Anthony Grande. L’obiettivo, in quello che non è stato un vero provino ma una semplice opportunità, è quello di consentire a un ragazzo in fuga dalla guerra di giocare a calcio come faceva fino al giorno in cui è stato costretto a lasciare il proprio paese, e anche quello di farlo integrare in città attraverso lo sport.

La Redazione

TAG:  Calcio
 
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