Maran: “Acciaccati ma carichissimi”

Rolando Maran ha presentato così da Asseminello la gara tra Torino e Cagliari.

“È una delle partite più impegnative, sicuramente, perché il Torino è tra le squadre più in forma e con il ruolino migliore negli ultimi mesi. Sarà un test duro, ma al di là della forza del Torino arriva un Cagliari forte, motivato a spingere ancora, dovremo essere bravi a ribattere colpo su colpo concedendo molto poco. Più il test è più impegnativo e più è stuzzicante per noi”.

Come è andata la settimana? “Abbiamo lavorato bene, c’è stato qualche acciacco come quello di Srna (che è convocato) e non avremo né Deiola né Cacciatore che non riescono a recuperare. Anche Pisacane sta un po’ tribolando. Klavan è disponibile anche se è difficile dire quanti minuti abbia nelle gambe. Il suo utilizzo dipenderà dal tipo di gara che si svilupperà”.


Quali sono le motivazioni da qui alla fine? C’è curiosità per vedere dove si può arrivare da qui al decimo posto? “Le motivazioni sono a mille, ora dobbiamo pensare a pedalare e fare il massimo, non bisogna fare proclami o guardare troppo avanti. Non pensiamo sia finita, abbiamo un ottimo margine e questo ci deve dare le motivazioni adeguate”.

Dietro corrono in tanti, la partita contro la Spal è stata tra le più difficili? “Abbiamo approcciato bene, poi c’è stata sofferenza ma ci siamo ripresi bene. Credo che stiamo lavorando bene e si è visto”.

Il Torino è più fisico o più tecnico? “Hanno una bella miscela, frutto di una squadra costruita bene e con ambizione. Sicuramente è una delle realtà principali in quel ceto medio del calcio italiano”.

All’andata molti pareggi, ora o vittorie o sconfitte. “Non so se sia un caso, forse ragioniamo meglio e in modo diverso, di sicuro il ruolino è differente e dobbiamo essere bravi a limare certi errori. In alcune partite i momenti duri vanno superati con sagacia, quelli a favore vanno invece sfruttati per trarne massimo vantaggio”.

Il mal di trasferta è superato? “Speriamo, ma ci sono anche gli avversari. Lavoriamo per fare il massimo, come tutti, le prestazioni nascono dalle convinzioni e direi che in questo momento siamo forti a livello mentale”.

Tornando indietro cosa rigiocherebbe o rifarebbe diversamente? “Nel percorso di crescita ci sono delle tappe, tutte nel bene e nel male fanno parte della strada, tra incidenti ed esaltazione. Noi abbiamo cercato di andare su tutti i campi a giocare, imponendoci, migliorando passo per passo”.

A Barella manca solo il gol? “È stato sfortunato, ci arriva bene, domenica dal suo tiro è arrivato il gol, in Nazionale è stato fortunato e con noi no. Sta lavorando, ha enormi qualità, è la sua stagione”.

Oltre a Pavoletti sono arrivati i gol di altri giocatori. “Fondamentale questo aspetto, il calcio è fatto di queste cose, stiamo trovando risorse da molti elementi, qualcuno ha avuto infortuni e cali vari (riferimento ai tre attaccanti di riserva) ed è un peccato perché avrebbero potuto ritagliarsi lo spazio che meritano”.