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Natzionale, Pusceddu: “Sconfitta pesante, ma ho visto spunti per crescere”

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Sconfitta pesante per la Natzionale Sarda che perde il match con la Sicilia, valido per l’AnTuDo Cup, per 4-1. Queste le parole del commissario tecnico Vittorio Pusceddu a fine partita.

Sulla gara

La sconfitta è troppo severa per quello che i miei ragazzi hanno espresso. Un primo tempo giocato alla pari, forse solo un errore nostro in fase difensiva ha permesso loro di realizzare l’1-0. Nel secondo tempo non siamo entrati concentratissimi, abbiamo fatto un po’ di errori vicino all’area che non sono ammissibili e non sono da concedere a giocatori importanti come quelli della nazionale siciliana. Abbiamo regalato qualcosina, ma devo dire che la prestazione, a prescindere del risultato sia stata ottima, al di là dei quattro gol, perché ho visto un gruppo concentrato fino al 2-0 concentrata, non ricordo grandi parate del nostro portiere. Nel primo tempo siamo arrivati maggiormente rispetto a loro in area. C’è da lavorare, lo sappiamo. Era la prima volta che uscivamo dai confini della Sardegna e partecipavamo a un trofeo, abbiamo capito di che pasta sono fatte le altre squadre, ora dobbiamo lavorare per non ripetere gli stessi errori“.

Sulle assenze 

È vero che mancavano dei giocatori ma quelli che abbiamo convocato hanno dimostrato tutto il loro valore e hanno disputato una buona partita. Non stiamo a piangere per quello che poteva essere, nel mio dna non c’è questa possibilità. Ripartiamo da questa sconfitta pesante, ma ho visto delle cose importanti su cui poter lavorare. Sarà determinante lavorare per non ripetere gli errori soprattutto in fase difensiva, come quello sul quarto gol. Non si può prendere una rete con cinquanta metri di lancio del loro portiere e con una difesa troppo in linea. Sono errori che non possiamo commettere se vogliamo fare un salto di qualità“.

Sulla possibilità di fare più stage e allenamenti

Purtroppo per troppi spareggi che le nostre formazioni sarde hanno dovuto affrontare, tra playoff e playout, non abbiamo potuto chiamare tanti che avremmo potuto chiamare. Dobbiamo ripartire. Cercheremo, se sarà possibile finanziariamente, di fare stage e convocazioni, di andare a vedere più partite e con il mio staff ci metteremo a disposizione per migliorare la Natzionale, come prestazioni e come affiatamento tra i singoli. Stiamo cercando di portare avanti un movimento calcistico. Non è un club ma è una popolazione che portiamo in giro in questo momento per l’Italia, e che ci auguriamo di portare per l’Europa e per il mondo“.

Dall’inviato Roberto Pinna

 

Al bar dello sport

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