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Il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu | Foto Centotrentuno

Stadio Cagliari, Truzzu: “Noi ci siamo, no ai venditori di fumo”

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Alla conferenza stampa della Unipol Domus ha preso parte anche il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu che ha ribadito più volte l’impegno della sua amministrazione a supportare il progetto sul nuovo stadio della città.

“Voglio essere molto netto e chiaro: questa è un’operazione complessa. Non voglio sentire parlare di venditori di fumo che dicono che lo stadio era già tutto pronto da anni. Chi non guarda le carte o mente sapendo di mentire oppure non ha studiato”. Così Paolo Truzzu ha voluto sgombrare il campo dalle polemiche politiche che da anni sono al centro della discussione nel consiglio comunale di Cagliari sulla costruzione del nuovo stadio che prenderà il posto del Sant’Elia e riqualificherà l’intero quartiere limitrofo.Io da sindaco e da tifoso sono particolarmente felice per questa tappa. Con l’accordo di questo tassello si potrà finalmente arrivare alla costruzione del nuovo stadio. Io sono qui perché c’è un forte interesse pubblico per realizzare il nuovo stadio, noi come amministrazione vogliamo realizzare quella che è un’opera strategica non solo per il club ma anche per la città e la Regione. Inoltre è l’occasione di riscatto per un quartiere come quello di Sant’Elia. Senza il nuovo stadio il quartiere rimarrebbe così per i prossimi 20-30 anni. Si tratta di una costruzione con una grandissima ricaduta pubblica. Sicuramente è un’operazione complessa da realizzare”.

Lo stadio della città

“Tutti mi chiedono: quando facciamo il nuovo stadio? Va capito che l’iter è lungo vogliono tempi e analisi per capire come realizzare in maniera trasparente lo stadio. Non voglio sentire parlare di venditori di fumo che dicono che lo stadio era già tutto pronto da anni. Chi non guarda le carte o mente sapendo di mentire oppure non ha studiato. Dopo oggi io spero di arrivare a breve al progetto definitivo, con il presidente Giulini c’è sempre stato grande dialogo. Noi faremo di tutto per garantire le risorse dell’investimento pubblico. Sant’Elia sarà la nuova zona di intrattenimento della città, vogliamo anche creare una nuova zona turistica. Lo stadio fa parte dell’idea di una città nuova, moderna e sostenibile. Questo è lo stadio del Cagliari ma soprattutto è lo stadio della città. L’intervento pubblico è per fare un’opera pubblica”.

Un museo al posto del centro commerciale

“Il fatto che non ci sia il centro commerciale lo vedo come un’opportunità per la città, noi abbiamo un’area che può diventare un grande villaggio sportivo. Vogliamo offrire ai cittadini la possibilità di fare sport all’aria aperta ma anche un luogo da destinare alla vita notturna e al turismo. C’è anche lo spazio per pensare a un nuovo museo e a dei laboratori di formazione per i più giovani. Confermo che la Regione ha la volontà di partecipare nel progetto e lo ha sempre garantito. Noi come amministrazione non ci tireremo indietro. Lo stadio come nuova fabbrica di Sant’Anna? Se fosse stato tutto facile con uno schiocco di dita lo stadio sarebbe già stato fatto. Invece è un’opera che chiede il lavoro da parte di tutti. Con un lavoro certosino siamo arrivati a un passo in più, il prossimo passo sarà la presentazione del progetto definitivo e poi da lì continua quello che è un percorso complesso. Non stiamo ristrutturando l’aula di una scuola o facendo un chiosco”.

Francesco Aresu

 

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