Bel Cagliari, ottimo pari

Il racconto e il tabellino di Torino-Cagliari, match giocato il 14 aprile alle 12.30 allo stadio Olimpico-Grande Torino.

Succede di tutto a Torino, tra i granata e il Cagliari. Il risultato è un 1-1 che soddisfa a metà entrambe, vogliose di una vittoria cercata a lungo in un pomeriggio intenso, nervoso, fatto di occasioni da gol, errori, parate e cartellini (gialli e rossi) a profusione. Per i sardi un buon punto verso la salvezza e magari per il decimo posto, ma soprattutto una prestazione gagliarda che ha restituito la conferma di una squadra tonica, quadrata, organizzata e alla fine visibilmente soddisfatta per quanto fatto e ottenuto.


LE FORMAZIONI – Mazzarri rileva lo squalificato Belotti con Zaza, a caccia di riscatto; in mezzo al campo Meitè con Baselli e Rincon più Berenguer, De Silvestri-Ansaldi sui lati. Maran cambia per necessità, tra squalifiche (Ceppitelli) e infortuni (Srna e Cacciatore), e in difesa ci sono Padoin-Klavan (al rientro dopo mesi di assenza)-Pisacane-Pellegrini; il resto è la squadra titolare.

LA CRONACA – Pronti, via e i due carri armati della mediana sono già ammoniti: prima Barella (sciocco, si arrabbia Maran) poi Rincon, con Irrati a mettere in chiaro come ci si comporti. Toccherà poi (al 20′) a Faragò (in ritardo su Izzo). In mezzo ci sono la clamorosa traversa di Ionita (sassata mancina bellissima) e gli interventi del solito Cragno, a inibire i granata che in avvio fanno la voce grossa. Il match è equilibrato, il Cagliari attento e pimpante, il Torino fatica a far valere la legge dello stadio piemontese, cosa che in stagione gli è riuscita parecchio. La seconda metà del primo tempo è però un condensato di nervosismi, spigolature, proteste, cartellini gialli (cinque all’intervallo) e pochi sussulti, se non il naso di De Silvestri in frantumi e foriero del cambio con Aina (al 38′). Nella ripresa, ci pensa Pavoletti (al 50′) sul classico bel cross di Pellegrini a incornare in modo chirurgico sul palo lontano, ma sbaglia di un soffio. E allora arriva la beffa: al 52′ Zaza (bestia nera del Cagliari e sin lì mai pervenuto) si fa trovare sotto porta e infila Cragno da due passi. Il Cagliari fa incetta di cartellini (Pisacane e Pellegrini squalificati col Frosinone) e il Torino sfrutta la scia, mentre i sardi accusano il colpo e non riescono a reagire. Ma la scossa arriva nel finale: scellerato Zaza che manda a quel paese l’arbitro e si fa espellere, e poco dopo (al 79′) Pavoletti timbra l’1-1, certificato dal VAR per il rischio di fuorigioco millimetrico (che non c’è). La partita si scalda ulteriormente, Pellegrini si becca ingenuamente il secondo giallo e riequilibra la situazione numerica sui giocatori in campo, mentre Birsa da fuori insidia Sirigu. L’ultimo scorcio è tirato ed equilibrato, il Cagliari spinge e vuole la vittoria ma mancano pochi centimetri a Cerri per arrivare sull’imbeccata di Faragò. C’è spazio per la quasi annunciata espulsione di Barella, che frana su Parigini e si becca l’annunciato secondo giallo. Il Cagliari però non paga dazio sulla punizione di Baselli, grazie a superman Cragno. Finisce con un pari che soddisfa più i sardi dei granata, entrambi con l’acquolina non del tutto soddisfatta.


IL TABELLINO
RETI:
52′ Zaza (T)
TORINO (3-4-2-1):
Sirigu; Izzo, N’Koulou, Moretti; De Silvestri (38′ Aina), Meite, Rincon (89′ Damascan), Ansaldi; Baselli, Berenguer (dal 73′ Parigini); Zaza. A disposizione: Ichazo, Rosati, Lukic, Singo, Djidji, Bremer. Allenatore: Mazzarri.
CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Padoin, Pisacane, Klavan, Pellegrini; Faragò, Cigarini, Ionita (dal 73′ Birsa); Barella; Joao Pedro (dal 66′ Cerri), Pavoletti. A disposizione: Aresti, Rafael, Leverbe, Lykogiannis, Romagna, Sran, Bradaric, Oliva, Despodov, Thereau. Allenatore: Maran
Arbitro: Irrati di Pistoia
Note: terreno in condizioni perfette, giornata soleggiata, ammoniti Barella (C), Rincon (T), Faragò (C), Berenguer (T), Padoin (C), Pellegrini (C), Pisacane (C). Espulsi Zaza (T) per proteste (rosso diretto), Pellegrini (C) e Barella (C) per doppia ammonizione a causa di due interventi irregolari. In tribuna anche l’ex Ct della Nazionale Antonio Conte.

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