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Tra coraggio e realismo

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Nicolò Barella e Naithan Nandez sono due facce della stessa medaglia appesa al collo del presidente Giulini? I tifosi del Cagliari si domandano ormai da giorni quale sia la risposta di un intrigo che li lascia con il fiato sospeso. Maran, nel frattempo, fa spallucce e si coccola il proprio giovane talento, garantendone la concentrazione nonostante i rumors. 

Dopo che dall’Argentina, nei giorni scorsi, arrivavano sempre più conferme della partenza del centrocampista uruguaiano da Buenos Aires, nelle ultime ore, soprattutto dopo le parole di Burdisso (direttore sportivo degli Xeneizes), la pista Nandez sembra essersi raffreddata se non completamente arenata.

D’altra parte Barella è al centro del calcio mercato europeo, anche se nel prepartita della gara di Coppa Italia il direttore generale rossoblù Passetti ha chiuso definitivamente le porte a una cessione invernale. Esclusa la partenza di Barella, sembra raffreddarsi la pista Nandez, mentre la possibilità che entrambi possano essere agli ordini di Maran nella seconda parte di stagione è ancor più remota. La spesa prevista per l’uruguaiano sarebbe considerevole e appare difficile un investimento tale senza adeguata copertura, leggasi senza la vendita del proprio gioiello.

Giulini, secondo i desiderata dell’ambiente, potrebbe anche tentare il colpo gobbo. Barella resta comunque una cambiale succosa spendibile con certezza in futuro. Investire in anticipo una parte del probabile tesoretto estivo, per provare il salto di qualità in questo campionato, sarebbe un rischio calcolato, ma realisticamente lontano dal modus operandi della società rossoblù.

L’epilogo maggiore resta dunque il classico “tanto rumore per nulla”, con Barella alla corte di Maran fino a giugno e Nandez ancora in cerca d’autore in un mercato fatto di pochissimi ritocchi a prezzo d’occasione. Birsa per Castro, il terzino sinistro (Peluso) e il ritorno alla base di Deiola come rimpiazzo di Dessena: al resto ci dovrà pensare Maran.

Matteo Zizola