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Alessandro Vinciguerra, attaccante del Cagliari Primavera | Foto Cagliari Calcio/Valerio Spano

Cagliari Primavera | Le Pagelle: bene Palomba, Vinciguerra cambia i ritmi

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Pareggio a reti bianche per il Cagliari Primavera di Filippi che al campo 1 di Asseminello trova un punto grazie alle 0-0 con l’Empoli. I nostri giudizi sui giovani rossoblù.

Lolic 6: passa il primo tempo quasi da spettatore, con il primo intervento vero e proprio che arriva alla mezz’ora su un tiro smorzato da un suo compagno. Il copione si ripete per tutta la seconda frazione, quando è chiamato solo a lavorare in uscita.

Zallu 6,5: si vede poco nella prima frazione in avanti, ma dal suo lato l’Empoli non riesce mai a passare. Attento sui cambi di gioco avversari e cattivo al punto giusto. Nel secondo tempo aumenta i giri del proprio motore senza però perdere attenzione.

Palomba 7: guida la difesa con autorità e lo si nota soprattutto nella seconda frazione con alcuni interventi importanti contro Nabian e Alessio. Quando è chiamato a iniziare l’azione ha qualche piccolo problema, ma la squadra torna ad avere solidità nelle retrovie e il merito è anche suo.

Pintus 6,5: sostituisce al meglio Veroli. Gioca spesso e bene la carta dell’anticipo su Nabian togliendolo dalla partita. Non ha timore di spazzare quando necessario e resta in campo nonostante una dolorosa botta presa nel primo tempo all’altezza del ginocchio.

Sulis 6: ancora schierato a sinistra, inizia spingendo più del solito. Anche per questo va vicino a fare uno scherzetto a Stubljar insieme a Griger al 10′. Alla mezz’ora rischia di rendere il favore con un passaggio indietro che porta al primo tiro in porta dell’Empoli, copione che si ripete nei primi minuti della ripresa quando si complica troppo la vita sulla pressione avversaria. Sono però le uniche sbavature di una gara che resta sufficiente visti anche alcuni soliti suoi recuperi. (Dal 72′ Idrissi 6:  entra per dare un contributo maggiore in fase offensiva ma fa bene anche quando chiamato a dare una mano alla linea difensiva. Senza sbavature.

Caddeo 7: troppa frenesia lo porta a guadagnare un’ammonizione già nella prima parte di gara. Il cartellino potrebbe pesare ma lui è bravo a controllarsi e a dare il suo contributo con responsabilità e personalità. Alla fine dell’incontro anche per questo è uno tra i migliori.

Carboni 6,5: è il cervello di questo Cagliari e proprio per questo Buscé prova a ingabbiarlo, con la prima linea di pressione che riesce spesso a schermarlo. Quando riceve palla non abbassa mai la testa e i rossoblù girano meglio. Fa tanto anche in pressione e forse anche per questo la benzina finisce prima del solito. (Dal 72′ Masala 5,5: esagera con la palla al piede il più delle volte. Ed è un peccato per le qualità che ha sempre dimostrato di avere)

Delpupo 5,5: vorrebbe spaccare la partita e si vede anche da come pretende di calciare una punizione già al 6′. La fase di non possesso dell’Empoli nella prima frazione non concede tanti spazi e l’impatto è minore rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare. Nella ripresa non riesce a cambiar realmente passo e Filippi decide di richiamarlo (dal 60′ Vinciguerra 7: il suo ingresso cambia il volto del Cagliari. Torna dopo il lungo stop e prova subito a farlo capire con un dribbling che al 67′ lo porta ad andare vicino al gol, lavora sporco e per la squadra, fino anche a guadagnare l’espulsione di Indragoli prima del recupero.

Pulina 5,5: torna titolare dopo diverso tempo ma non riesce a creare quanto vorrebbe. Il Cagliari spinge tanto dal suo lato, specialmente nella prima frazione, ma Barsi e Tropea fanno buona guardia lasciandogli poca possibilità di colpire. (Dal 60′ Konate 6: inizia timidamente alla ricerca della miglior posizione in campo, poi cresce e capisce che il suo contributo passa anche dalla lotta sulle palle che arrivano nella metà campo avversaria. Riesce così a dare una maggiore mano ai compagni.)

Griger 6: i palloni giocabili nella prima frazione sono pochi, ma lui non riesce a vincere diversi duelli e fa poco movimento quando il Cagliari prova a imbastire la manovra offensiva. Corre comunque per tre in pressione e lavora meglio con Vinciguerra al proprio fianco nel secondo tempo, rischiando di trovare nuovamente la gioia del gol con un colpo di testa su calcio d’angolo. Deve ritrovare la fiducia delle prime giornate.

Belloni 6,5: ancora sulla linea degli attaccanti, ancora un buon approccio, almeno dal punto di vista del temperamento. A volte eccede nella quantità di tocchi ma non abbassa mai i ritmi. Dall’uscita di Carboni dà anche una mano maggiore a centrocampo.

Allenatore Filippi 6: nel primo tempo la squadra non riesce a innescare la spinta sulle fasce ma soprattutto appare troppo statica in avanti per provare a scardinare la difesa molto attenta dell’Empoli. Nel secondo tempo cambia il volto della squadra mettendo maggiore peso in attacco. Un rischio che paga almeno in parte, perché poi negli ultimi metri continua a mancare qualcosa. Per attenzione e compattezza è però un buon punto quello raccolto dai rossoblù che interrompono così la propria striscia negativa.

Matteo Cardia

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