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Zallu del Cagliari Primavera | Foto Cagliari Calcio

Cagliari Primavera | Le Pagelle: Cavuoti sugli scudi, bene Zallu

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Vittoria rocambolesca del Cagliari Primavera, che al centro sportivo di Asseminello torna al successo superando 5-3 la Juventus. I nostri giudizi sui rossoblù.

Ciocci: 6,5. Un passo indietro dalla prima squadra per riprendere feeling con il campo dopo il lungo infortunio. Incolpevole sui gol, non è chiamato ad alcun intervento almeno fino al 62′, quando con un gran colpo di reni mette in angolo un colpo di testa avversario.

Zallu: 7. Più propenso alla fase difensiva nella prima frazione, quando però nell’unica occasione in cui spinge si fa pericoloso con un tiro che va di poco sopra la traversa. Nella seconda frazione approccia in maniera più aggressiva in ambo le fasi, dando il buon esempio ai compagni e risultando alla fine tra i migliori.

Palomba: 6,5. Guida il reparto difensivo con sicurezza, bravo più volte in anticipo su Mancini ma anche ad avere spesso una parola per i compagni. Unica pecca, proprio il duello fisico contro il numero 31 della Juventus in occasione del 2-3 della squadra di Montero.

Veroli: 6. La sua mattinata comincia bene, con un lancio che manda in porta Vinciguerra su cui è bravo però Vinarcik. Poi però rompe la linea difensiva con i tempi sbagliati sul gol di Mancini e successivamente condivide la sfortuna ma anche l’indecisione sul rimpallo che porta alla rete di Anghele. Errori che pesano sul risultato, ma su cui si rifà non lasciandosi andare al pessimismo, badando più al concreto in difesa e siglando in mischia il gol che vale il momentaneo 3-3.

Idrissi: 7. Nelle fasi iniziali della sfida è il più richiamato da Pisacane. Sul secondo gol è poco fortunato, ma va anche poco deciso scontrandosi con Veroli. È bravo però a reagire e a far crescere il suo livello con il trascorrere della partita, mostrando attenzione in fase di non possesso e la solita propensione alla spinta durante le sortite offensive isolane. Anche per questo alla sua uscita è applaudito da tutta la tribuna. (Dal 79′ Pintus: sv. Al centro della difesa nel rush finale della gara)

Caddeo: 7. Le mezzali juventine iniziano con un passo diverso dal suo. Ci impiega qualche minuto per prendere i ritmi giusti e mettersi come al solito l’elmetto, con il compito di provare a infastidire Hasa. Va anche vicino al gol con una botta dalla distanza. Nella seconda frazione continua a essere propositivo e ad accompagnare la fase offensiva, senza risparmiare i suoi polmoni che sembrano inesauribili. (Dal 87′ Masala: sv. Dentro per ribaltare il risultato negli ultimi minuti)

Carboni: 6. Gli avversari provano a togliergli spazi e idee e per gran parte della prima frazione ci riescono. Il secondo gol nasce da un suo controllo sbagliato in mezzo al campo, che apre la prateria alla Juventus e alla serie di rimpalli che portano al 2-0. Non perde però la testa e in una partita in cui è chiamato a usare meno il fioretto del solito si distingue per la sua voglia.

Cavuoti: 7,5. Il migliore tra i rossoblù nel primo tempo. Non solo per il gol, costruito su un mix di cattiveria in fase di pressione e di precisione al tiro. Ma anche perché è quello che approccia meglio la sfida a centrocampo, mettendo a disposizione sin dalle battute iniziali la sua qualità. Il discorso non cambia nella ripresa, quando lascia sul campo tutte le energie non perdendo però lucidità, come quando trova Pulina davanti al portiere per il 4-3.

Sulev: 6. Gioca largo sull’out destro, zona del campo in cui il Cagliari passa poco nella prima frazione. Si vede a sprazzi, anche a inizio secondo tempo, quando Pisacane decide di richiamarlo dopo alcune imprecisioni in entrambe le fasi (Dal 62′ Konate: 6,5. Fa fatica a trovare subito posizione e distanze da Griger. Poi però prende confidenza con la gara e lavora bene più palloni per i compagni. Chiude lui la gara con un quinto gol in cui è bravo a restare freddo davanti alla porta.)

Vinciguerra: 7. Inizia dando subito fastidio al palleggio avversario e al 5′ va vicino alla rete muovendosi bene alle spalle della difesa avversaria. Un moto continuo, anche nel secondo tempo quando trova meritatamente il gol con un inconsueto colpo di testa. In alcune situazioni pecca di egoismo, ma dà tutto. (Dal 87′ Pulina: 6,5. Mossa della disperazione nel finale, finisce invece per essere l’eroe del giorno con il gol che ribalta definitivamente la partita.)

Griger: 6,5. Fa nettamente meglio rispetto alle ultime uscite spalle alla porta, anche se qualche difficoltà resta. A metà prima frazione va vicino a siglare il 2-2, anche se poco dopo su calcio d’angolo si dimentica di marcare Maressa che colpisce il palo. La grande occasione arriva al 37′ quando da due passi di testa non approfitta dell’indecisione avversaria. Gioca però un buon secondo tempo, lavorando tanti palloni apparentemente sporchi, come quello che regala a Vinciguerra il gol.

Battilana-Pisacane: 6,5. I giovani rossoblù sbagliano solo l’approccio alla gara, subendo un 1-2 micidiale che sembra poter essere il preludio di un’altra giornata amara. La squadra però reagisce, dimostrando di avere la voglia necessaria per tornare al successo dopo più di due mesi di digiuno. E lo fa capire in un secondo tempo in cui i rossoblù riescono a coprire meglio la trequarti, ma passato soprattutto alla ricerca spasmodica del gol. Un segnale importante, così come gli abbracci per i gol che hanno ribaltato una gara che sembrava potersi trasformare in beffa.

Matteo Cardia 

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