agenzia-garau-centotrentuno
Stefano Udassi | Foto Alessandro Sanna

Serie D: prove di volo a Muravera, il Latte Dolce non va

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Lunedì cinema, ma in tempi di pandemia e sale chiuse l’inizio della settimana significa solo una cosa: l’analisi Serie D di Centotrentuno. Abbiamo già dedicato un focus sul difficile momento della Torres di Aldo Gardini (link qui), mentre viene difficile scrivere dell’Arzachena. Gli smeraldini di mister Cerbone sono fermi dal 4 novembre a causa di diverse positività nel gruppo squadra. Una sosta che avrà paradossalmente aiutato il tecnico per ripensare agli schemi offensivi: nelle ultime tre gare giocate prima della pausa forzata per l’Arzachena sono arrivati zero gol e due punti.

Latte Dolce  – Domenica di riflessioni sul campo e lunedì di lavoro duro per il Latte Dolce di mister Udassi. La sconfitta nell’anticipo del sabato contro il Latina ha ridimensionato una squadra costruita per sognare in grande, ma questo inizio di stagione sta facendo capire ai sassaresi che nel girone G quest’anno più delle favole contano sudore, fatica e voglia di vincere. Nascondersi ora sarebbe deleterio per la società del presidente Fresu. Inutile guardare agli avversari, alle difficoltà di una stagione a singhiozzo o ad altre mille scuse. Un Latte Dolce che ha speso tanto, e sta spendendo tanto, per costruire una squadra importante è chiamato a un altro tipo di campionato. Si dirà che è presto per trarre i bilanci. Vero, ma il campo emette verdetti ogni giornata. E fin qui i giudizi non sono positivi. Una rosa come quella a disposizione di Udassi non può stare al dodicesimo posto. Non può essere, dopo 7 gare (una in meno rispetto al Latina) giocate, a 12 punti dalla vetta. Il cammino recente: playoff due anni fa, l’andamento un po’ a singhiozzo dell’anno scorso e questo inizio non indimenticabile. Il Latte Dolce ha continuato, e bene, ad investire. Ma se il campo va in una direzione diversa dal progetto vanno fatte serie e attente analisi.

Muravera – Hanno festeggiato fino all’aeroporto i gialloblù, come da diktat di mister Loi. Che comunque al triplice fischio non ha mancato di ricordare l’obiettivo stagionale: la salvezza. Partita omologata a Torre Annunziata. Lo 0-2 del Muravera contro una buona squadra come il Savoia ha fatto capire anche ai muri che la squadra di Loi è stata costruita con un traguardo: stare almeno in zona playoff. E guardandosi indietro pesano in maniera incredibile i punti lasciati per strada contro Cassino e soprattutto Giugliano. Su una cosa Loi ha ragione: “Se giochiamo con umiltà possiamo fare la differenza”. Nonostante una rosa con diversi giocatori di esperienza e di impatto nella categoria il Muravera in questa stagione ha fatto risultato pieno quando ha deciso di badare più alla sostanza che alla forma. Sporchi, cattivi e vincenti. Menzione particolare per Nurchi che sta letteralmente trascinando i gialloblù, ma attenzione anche a Virdis. Bomber di peso e lupo di mare dell’area di rigore che dopo un periodo complicato a livello fisico sembra sulla via del ritorno. Aggiungete a tutto questo i recuperi nell’anno nuovo di Demartis e Geroni in mezzo al campo. Insomma, il Muravera è terzo ma davanti non dormono sonni tranquilli. Lo spazio per sognare c’è, ma non svegliate mister Loi.

Carbonia – Vallo a capire ‘sto Carbonia. Squadra matta, di cuore e per questo spettacolare. Nomadi in casa propria i minerari che facendo un rapido calcolo hanno giocato o si sono allenati da inizio stagione allo Zoboli, a Narcao, a Siliqua, a Villamassargia, a Giba. E probabilmente ne dimentichiamo qualcuno di impianto sportivo. Mercoledì sfida a Santadi nel derby contro il Latte Dolce. Ma dopo un periodo un po’ in affanno (quattro pareggi e una sconfitta), il Carbonia è tornato a vincere. Non succedeva dalla prima giornata contro la Torres. Il 4-0 in casa del Cassino fa rumore, al di là delle espulsioni rimediate dagli avversari. Anche perché, seppur con i propri alti e bassi, la squadra laziale aveva battuto anche il Latina capolista. Mariotti sta portando in giro il suo carrozzone e vuole riprendere a far divertire, come fatto anche l’anno scorso a Sassari. La forza principale di questo Carbonia sembra il gruppo, ma attenzione ai rientri dei singoli. Cappai è a quota 2 gol in 2 gare giocate. Può essere l’uomo della provvidenza in un attacco che ha bisogno di un trascinatore. Ps. Mariotti a fine gara non ha parlato con la stampa perché “doveva preparare la partita con il Latte Dolce”. Una tattica già vista l’anno scorso a Sassari. Soltanto mercoledì, intorno alle 16.30, si capirà se la tattica della “bocca cucita” avrà portato i risultati sperati: la prepari bene mister, perché sa bene che i giornalisti hanno la memoria lunga…

Lanusei – Alfonso, abbiamo un problema. Tre sconfitte consecutive per il Lanusei, ultima quella interna per 2-0 contro la Vis Artena. Un calendario complicato, viste anche le precedenti sfide con Monterosi (secondo) e Latina (primo). Però gli ogliastrini hanno mancato nella reazione, chiesta a più riprese e da più tempo dal tecnico. Lo scontro salvezza di mercoledì ci dirà di più sul reale momento di forma della squadra di Greco. Nuova Florida che arriva al Lixius, dove, clamorosamente e in controtendenza rispetto al passato, questo Lanusei non ha mai vinto. Per ora la squadra ha spesso commesso gli stessi errori, come più volte dichiarato dallo stesso Greco nelle ultime settimane. Forse a una rosa molto giovane serve qualche guida in più in mezzo al campo, e il mercato è aperto, o forse una nuova vittoria potrebbe fare da cura momentanea a ogni male.

Roberto Pinna

 

Al bar dello sport

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti