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Dinamo, lo sfogo di Sardara: “Spettacolo vergognoso, i giocatori rispettino Sassari”

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Le parole di uno Stefano Sardara furioso al termine della gara persa dalla sua Dinamo Sassari in maniera netta e difficile da digerire per 88 a 112 contro Varese al Palaserradimigni in LBA.

Lo sfogo

“Non sono qui per commentare la partita, ma per chiedere scusa al vergognoso spettacolo che si è visto in campo. I giocatori oggi ci hanno fatto capire che non vedono l’ora di andare a casa e invece in queste ultime settimane lavoreranno tanto quanto necessario secondo il club e in base a quello che decideremo noi e non loro. Non ho mai attaccato la squadra perché è stata una stagione bistrattata, ma vedere oggi che la squadra non è entrata in campo per me è vergognoso. Domani ci alleniamo presto perché Sassari merita rispetto e non questo scempio”.

I perché

“Non riesco a spiegarmi una domenica così, abbiamo iniziato la stagione con tanti infortunati e con giocatori che sono rientrati in condizione in ritardo solo a novembre. Con il cambio di allenatore avevamo rimesso in piedi la stagione ma poi mentalmente questa è una squadra che ha una carenza di leadership e in questa fase finale non ci sono delle giustificazioni per questo atteggiamento non professionale. La piazza di Sassari non va trattata così, sono un uomo di sport e capisco i giocatori ma la mancanza di rispetto non la accetto e non la accetterò mai”.

Rabbia

“Sono incazzato nero, la squadra è stata costruita con la volontà di fare bene e al completo ha dimostrato di avere delle potenzialità. Le assenze ci hanno condizionato e io lo capisco, mi spaventa e mi fa arrabbiare l’atteggiamento. Già a Napoli e in maniera ancora più evidente oggi ho visto una squadra che dopo la salvezza ha staccato la spina. Non è così però che funziona. La società voleva uno spirito da battaglia fino in fondo per lottare fino all’ultima goccia di sudore per centrare i playoff”.

Rammarico

“Rammarico più grande? La controprova non l’avremo mai, partire per due mesi senza la squadra che hai immaginato ha influito, ma se penso a un problema di costruzione fatta da Pasquini e da Bucchi a inizio anno è quella dell’età. Questa rosa aveva bisogno di un leader esperto che non ha. Ma lo dico da tifoso e la controprova non lo avremo mai. Non abbiamo un quintetto che ha avuto attributi, Whittaker per esempio in Russia sta facendo MVP da tre mesi qui da noi invece è stato sfortunato ma non è un leader. La leadership che ha un Travis Diener non la compri al supermercato. E meno male è arrivato Markovic altrimenti ora saremo davvero nei guai per la salvezza”.

Ridimensionamento Dinamo?

“Ridimensionamento degli obiettivi? Nelle ambizioni non abbiamo cambiato nulla, nemmeno nel budget. Le aspettative erano alte e il ridimensionamento è solo nei risultati e non nelle aspettative. Gestire la Dinamo non è semplice e noi lo facciamo in una certa maniera ma in campo non vado né io o i miei collaboratori. Altrimenti in termini di voglia avremo visto una Dinamo diversa”.

Roberto Pinna

 
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