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Riccardo Ladinetti in azione con la maglia del Pontedera | Foto U.S Città di Pontedera

Ladinetti: “Contento a Pontedera, difficoltà inaspettate per Cagliari e Olbia”

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Oltre all’attaccante della Torres Stefano Scappini (qui le sue parole), ospite della nostra trasmissione Serie C…entotrentuno è stato il centrocampista ex di Cagliari e Olbia, oggi al Pontedera di Max Canzi, Riccardo Ladinetti. Queste le sue parole.

Sul momento stagionale del Pontedera

Non credo che il cambio di passo sia arrivato con il cambio in panchina. I risultati non ci stavano dando ragione ma non stavamo andando male. Con mister Canzi sono cambiati tanti giocatori, abbiamo cambiato modulo, magari è cambiata anche la mentalità ma su questo non so dire. Serviva però magari quel poco per cominciare a vincere le partite. Cosa ho detto quando ho rivisto il mister? Che palle (ride, ndr)”.

Sulla prima esperienza fuori dall’Isola

Pensavo che sarebbe andata peggio, invece la sto vivendo davvero bene, mi trovo benissimo. Pontedera è un paese di 30.000 abitanti, è a un’ora da Firenze, a venti minuti da Pisa. C’è tutto vicino da vedere e visitare“.

Sul livello del campionato

È un campionato che trovo più difficile, con più squadre che puntano a qualcosa. Sto capendo che la classifica in Serie C non è tanto da guardare, bastano due sconfitte per ritrovarti giù. A quei quarantadue, quarantatré punti ci devi arrivare per forza. Lo trovo davvero un campionato difficile ripeto, ogni squadra che sfidi rischi di perdere“.

Sull’Olbia

Sinceramente non mi aspettavo una partenza così, anche perché avevano iniziato con una vittoria contro di noi anche se non meritata, anche i miei ex compagni erano stati i primi a dirlo. Una squadra dove ci sono vari giocatori come Ragatzu, Emerson, Biancu non ti aspetti parta così. A me dispiace perché ho tanti amici lì, mi auguro comunque riescano a riprendersi”.

Sui punti di forza e di debolezza dell’ambiente olbiese

Un pregio dell’Olbia? La forza della squadra, perché quando c’ero il gruppo era veramente forte e potevamo raggiungere anche obiettivi più importanti. Un difetto invece è che magari anche noi giovani arrivando da Cagliari è come se non si facesse davvero il salto dalla Primavera a giocare con i senior. Questo però è quello che ho percepito io. Quando c’ero io sono state due stagioni bellissime, il primo anno a un punto dai playoff, il secondo alla penultima con i punti contro la Fermana ci siamo salvati e poi siamo andati ai playoff. E questo conferma quanto dicevo prima su come funziona la Serie C. L’esperienza fuori dalla Sardegna? La consiglierei fortemente. Da Cagliari a Olbia magari sei già conosciuto, qui fuori non hai quelle agevolazioni che magari puoi avere restando in Sardegna anche senza accorgertene”.

Sul Cagliari

Non mi aspettavo una partenza così, anzi mi aspettavo proprio che risalisse subito in Serie A ma a questo punto mi viene difficile immaginare possa accadere perché le squadre davanti viaggiano. Sono contento per alcuni dei miei amici come Lella e Kourfalidis che stanno trovando spazio, mi fa davvero piacere. Rimpianti per essere andato via? È una domanda un po’ scomoda. Non è stata una mia scelta andar via però sono state tante cose che si sono unite e hanno creato questa situazione. E alla fine ho deciso di lasciare la Sardegna“.

Sul gap tra le categorie e sugli obiettivi futuri

Il distacco tra le categorie è tanto. In C non trovi tantissima qualità, in A c’è invece una qualità e una forza impressionante. Se non sei preparato a livello mentale e fisico è davvero dura. Quali sono i miei obiettivi personali futuri? Io adesso penso solo al Pontedera perché penso che possiamo raggiungere risultati importanti. Come tutti io voglio aspirare al meglio possibile, speriamo in Serie A ma bisogna lavorare e sudare tanto“.

Sul futuro con il Pontedera

Sicuramente il girone di ritorno sarà complicato. Nessuna squadra ci potrà più prendere sottogamba, perché abbiamo 30 punti e siamo solo a sei lunghezze dalla Reggiana. Abbiamo capito che per noi ogni partita è questione di vita e di morte. Non stiamo pensando a vincere il campionato, bisogna arrivare a quella cifra che dicevo prima e poi potremo pensare ad altro”.

Sul rapporto con Max Canzi

Mister Canzi l’ho trovato più libero di far scelte, più sereno. Poi è ovvio che sia così quando i risultati arrivano, però l’ho trovato più tranquillo. Per quanto riguarda me, penso mi abbia trovato più maturo perché come ho detto prima quando ti ritrovi fuori da solo sei tu e basta, devi lottare con tutte le tue forze per ottenere qualcosa”.

La Redazione

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