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Cagliari senza decoro: città europea della transenna

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Negli ultimi mesi Cagliari sta provando a tirare la volata per diventare all’unanimità città europea della transenna. Riconoscimento poco ambito per tutti quegli agglomerati urbani che amano particolarmente il senso dell’abbandono e del poco decoro dei propri spazi. Da diverso tempo la città, in ogni quartiere e via per evitare spiacevoli discriminazioni, è stato “abbellito” con transenne e blocchi provvisori. O almeno provvisori nella teoria, perché nella pratica la maggior parte di questi poco piacevoli abbellimenti urbani sono lì fermi da un anno o forse più.

Una pezza di Truzzu (ma non su Rai 2)

La transenna è il simbolo della poca lungimiranza. La classica pezza, messa lì per coprire un problema immediato e poi dimenticato. Non una soluzione ma una scorciatoia rapida e indolore. Il salto della transenna sembra essere diventato sport principale dell’ultima amministrazione Truzzu ma quello che colpisce è anche la poesia e il simbolismo dietro alle transenne cagliaritane, diventate ormai veri e propri punti cardine della città. Chissà se qualcuno, per esempio, si ricorda com’era viale Buon Cammino prima dell’avvento del fenomeno delle transenne. Di seguito una serie di quelle che chi scrive considera le migliori transenne di Cagliari. Con la speranza che se mai esisterà un premio per la disposizione di questo strumento nessuno possa mai battere gli sforzi fatti dal Comune nell’ultimo periodo.

1) Una delle classiche di Cagliari: transenna con vista. Particolarmente apprezzata dai crocieristi.

2) Restando nel Bastione ecco un sempreverde amato dai nenni: la transenna post “botellón”

3) Questa è un tocco di classe degno dei migliori poeti dell’ermetismo. “Si sta come a Cagliari le transenne sugli alberi”.

4) S’avanzada. Perché a Cagliari le transenne fanno anche attività fisica. Pare siano fortissime nelle scalate.

5) Un grande classico: la transenna non c’è niente da vedere qui.

6) Forse quella di prima che scalava sull’anfiteatro, che si gode un po’ il tiepido sole invernale di Cagliari.

7) Qui c’è del simbolismo. La transenna come metafora della pezza e in questo caso usata per mettere le foglie e gli aghi di pino che altrimenti si accumulerebbero a bordo strada. Un po’ come la polvere sotto al divano o al tappeto. Chiamate Sgarbi perché questa è un’installazione artistica senza precedenti.

8) Infine le mie preferite: Transenne al vento. Degne delle migliori pagine di Grazia Deledda. Nei giorni di pioggia e vento si divertono a finire sulle macchine. Qualcuno chiami una transenna per quelle transenne.

Roberto Pinna

 

Al bar dello sport

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