#14 | Parola d’ordine, bregungia!

La consueta lettura dissacrante del match del Cagliari a cura della nostra Miss Wanda, supertifosa rossoblù.

Diversamente ladri.

Questo è l’unico commento che merita oggi la partita disputata al San Paolo. Parola d’ordine: bregungia! Eppure le grandi squadre non dovrebbero temerlo un match con le piccole. Quelle piccole, come noi, che si fanno tutto il campionato puntando solo sulle proprie forze e senza mai nessuna corsia preferenziale! Senza mai una generosità arbitrale!

Prima di ogni partita, noi tifosi fuori e allenatori dentro (giusto per chiarire come funziona nelle piccole senza favoritismi), attraversiamo mille step:
• Guardiamo scrupolosamente la formazione, alla quale vorremmo sempre cambiare qualcosa;
• Controlliamo se si gioca in casa o fuori, per il piccolo problemino di intolleranza al jet-lag;
• Verifichiamo l’andamento della squadra avversaria per capire quali rischi potremmo incontrare;
• Speriamo, quindi, che all’occorrenza qualcuno dei nostri avversari soffra di cervicale per non ritrovarcelo contro;
• Cerchiamo di capire se è normale mettere titolare Lykogiannis;
• Studiamo le congiunture astrali;
• Valutiamo che Saturno sia messo bene;
• Facciamo schemi di geometria: base per altezza, diviso due.

Insomma, le proviamo tutte…eppure ci manca sempre quel cartoncino degli “imprevisti”, che ogni volta ci rovina tottu su traballu. È lui: l’uomo col fischietto, che vede rigori inesistenti come draghi alati. Ed ecco che ci ritroviamo, agli sgoccioli del campionato, con un risultato: IMMERITATO (e mi è pure partita la licenza poetica).

#GoCasteddu, tieni duro, manca poco.

Miss Wanda