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Aru, sei tornato? Due secondi posti da cui ripartire

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L’attesa per una vittoria ormai è di circa 1500 giorni, ma i recenti risultati e le prestazioni di Fabio Aru lasciano presagire segnali di ottimismo per il finale di stagione del sardo della Qhubeka-Nexthash.

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La svolta 
Un Delfinato deludente e il ritiro ai campionati Italiani hanno portato a una scelta che si è rivelata fin qui vincente: era il Il 21 giugno quando il villacidrese ha deciso con i vertici della squadra di rinunciare al Tour de France e optare per un nuovo programma. La ripartenza da quella che è la sua seconda casa con il Trofeo Lugano: nonostante l’attacco senza pressione lontano dal traguardo e i sacrifici per la squadra, in quell’occasione arrivò un incoraggiante 14° posto, ma la vera svolta è arrivata in Romania, nazione non certamente di primo pelo per il ciclismo professionistico. Al SIbiu è giunto un 2° posto finale e soltanto un ottimo Aleotti è stato in grado di resistergli e stargli davanti nella corsa che ha proposto due tapponi dove non sono mancati gli scatti di uno spavaldo Aru, come non lo si vedeva da tempo. La conferma è arrivata alla Vuelta a Burgos: anche approfittando di qualche problema agli avversari (vedi Bernal e Carthy finiti fuori classifica subito e lo sfortunato compagno di squadra Pozzovivo), il Cavaliere dei Quattro Mori si è mostrato generoso e allo stesso tempo molto regolare. I tentativi sul Picon Blanco e la strenua resistenza nell’aspro finale di Lagunas de Neila hanno regalato un altro secondo posto nella generale. Sono due piazze d’onore differenti sia per il valore degli avversari sia per la durezza della corsa e per come sono stati ottenuti, ma sono allo stesso modo foriere di entusiasmo e fiducia.

Da Burgos a Burgos
Qualche giorno di riposo in famiglia e poi il futuro sarà ancora in Spagna. La Vuelta che partirà da Burgos con la cronometro individuale di 8 km il 14 agosto, sarà molto probabilmente il prossimo impegno di Fabio Aru. Il vincitore dell’edizione 2015 sarà capitano unico vista la frattura al ginocchio di Pozzovivo rimediata nella quarta tappa della Vuelta a Burgos, ma le pressioni sul sardo non saranno eccessive. La spensieratezza sembra essere la chiave di questo buon periodo, dove il villacidrese ha ritrovato un buon colpo di pedale: “Ho ritrovato il feeling a Lugano e al Sibiu. Ora posso attaccare e provare a combattere in gara“- le sue considerazioni dopo l’ultima frazione a Burgos. Sensazioni che il classe 1990 della Qhubeka-Nexthash cercherà di mettere in scena già nella terza frazione della Vuelta a España con arrivo proprio su quel Picon Blanco dove ha provato a fare la differenza solo qualche giorno fa.

Matteo Porcu

TAG:  Fabio Aru
 

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