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Il Giudizi(Z)o | Perché il 5 a Sottil?

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Nelle valutazioni a caldo di una partita si possono incontrare diversi pareri, il calcio è a volte una scienza ma considerata quasi unanimemente non esatta. Il giorno dopo può essere utile a spiegare a freddo il perché di certi giudizi, correggendoli o verso l’alto o perché no verso il basso. Il Cagliari che ha pareggiato a Verona non è stato tutto rose e fiori, pur considerando le assenze nelle valutazioni individuali contano le prestazioni dei 90 minuti e non gli alibi, se non per l’allenatore.

Dopo le dichiarazioni del direttore sportivo della Fiorentina Pradè rilasciate in settimana, Riccardo Sottil ha visto accendersi su di lui i riflettori. Il club viola ha già le idee chiare sul suo futuro, ma le stesse idee erano abbastanza evidenti prima che il dirigente ex Roma le rendesse note apertamente. Parole che possono incidere sulle prestazioni del classe ’99, ma che non devono comunque cambiare il giudizio del campo.
La pagella: Sottil 5: male fin da subito. Tenta il dribbling e non passa, tiene troppo palla, sbaglia appoggi e lotta poco. Piano piano il fumo si dirada e si intravede l’arrosto, ma non lo mette sul tavolo.

Secondo quanto riportato da chi scrive, Riccardo Sottil ieri ha disputato una gara insufficiente. Una partita alla Sottil, nel bene e nel male, ricca di tentativi individuali che a volte possono essere arma vincente e altre a doppio taglio. Una partita dura 90 minuti e se è pur vero che nella ripresa del Bentegodi Sottil ha messo in campo una prestazione buona, con diversi dribbling andati a buon fine ai quali però sono seguite imprecisioni al cross, è anche vero che il primo tempo dell’ala in prestito dalla Fiorentina ha lasciato parecchio a desiderare. Tanti palloni persi, troppe volte intestardito nella ricerca della giocata personale, poco attivo nel disturbare Faraoni in occasione del vantaggio scaligero.

Una prestazione alla Sottil perché il ragazzo ha semplicemente messo in campo se stesso, con tutti il positivo e il negativo che ne può scaturire. Diverse volte ha rallentato il gioco in ripartenza, altre ha perso palloni che hanno lasciato campo alle folate degli uomini di Juric, spesso è apparso cavaliere eccessivamente solitario e poco propenso al gioco di squadra. Quando è salito di livello ha sì creato pericoli ipotetici, ma al momento del da farsi ha sbagliato la misura del passaggio chiave o il tempo di gioco come in occasione del pallone servito in verticale a Pavoletti.
I dati possono venire in soccorso, anche se pure i numeri possono essere interpretati. Secondo quanto riportato da Opta, Sottil ha effettuato 6 cross dei quali 0 positivi, ha perso 21 palloni, ha portato in dote 3 dribbling positivi e uno negativo, anche se i positivi hanno poi portato a cross non utili a colpire il Verona. Forse a freddo il 5 sarebbe potuto essere un 5,5, ma  il pareggio in un campo difficile e con tante assenze non può essere una discriminante nelle valutazioni dei singoli e Sottil, pur provandoci, è apparso una nota dolente nel primo tempo e una sorta di incompiuta nella ripresa pur reagendo positivamente ai difficili 45 minuti iniziali.

Matteo Zizola

Al bar dello sport

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