#7 | “Cero” anch’io

La consueta lettura dissacrante del match del Cagliari a cura della nostra Wanda Narat.

È primavera, le giornate si allungano, le temperature si sollevano, el Pata riprende… a cantare, Thereau guarisce dalla tonsillite, Oliva è sempre più in “fascia aperitivo”. Insomma, tutto fa presupporre che ci sia un lieto fine. E invece no!

Il passaggio da:
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a

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è breve!

Il Bologna ha fame e noi gli paghiamo il conto; resto mancia: due bei tortellini!

Cerchiamo comunque di rimanere in partita, Maran schiera tutti gli attaccanti della galassia. Joao ci prova dapprima con la solita traversa (alla prossima vince una cena con un portiere a sorpresa) poi con un colpo di testa (che se magari fosse stato accompagnato anche da un bel colpo di Q. ora parleremo di un risultato diverso).

Bradaric si fa partire un braccio (e per la prima volta assistiamo ad un arbitro che non passa dal VAR). Barella si fa partire un embolo che quasi ci porta al rissone collettivo (parte più movimentata della partita). A noi tifosi, invece, non rimane che farsi partire l’ennesimo cero in chiesa. Perché aver dato speranza al Bologna significa di certo averne tolto un po’ a noi. In ultimo solo un mistero vorrei che mi venisse svelato: ma Oliva, esiste?

Cagliari mio, non mollare!!!

Wanda Narat

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