Cagliari, quei numeri inguardabili

Il consueto appuntamento con la rubrica curata da Nanni Boi. 

Guardando alcune statistiche riguardanti il Cagliari ci sono dei numeri che nessuno vorrebbe leggere e degli alleati sui quali nessuno tra i rossoblù avrebbe immaginato  di poter contare. Questi ultimi sono in ordine di classifica, Udinese, Empoli, Bologna, Frosinone e Chievo ed è grazie al loro andamento lento che la squadra rossoblù può permettersi di sorridere pur in un periodo tutt’altro che esaltante. I numeri che nessuno vorrebbe constatare nell’entourage rossoblù sono i seguenti: un solo successo nelle ultime 11 partite, un solo punto in più rispetto al cammino percorso l’anno scorso di questi tempi quando prima Rastelli e poi Lopez venivano regolarmente criticati, addirittura cinque punti in meno del Cagliari di Rastelli neopromosso due anni fa, quando il gioco preferito degli osservatori era quello di impallinare l’allenatore della promozione passato oggi alla Cremonese in Serie B.

Sono cifre che imbarazzano la società e il presidente, più volte sceso in campo per dichiarare che Maran era il tecnico che stava cercando da sempre. Ma sicuramente imbarazzano lo stesso Maran, che l’anno scorso ebbe una stagione tribolata col Chievo culminata nell’esonero a tre giornate dalla fine quando la squadra veronese sembrava bella e spacciata. Bene, quel Chievo derelitto a questo punto della stagione aveva un punto in più del Cagliari attuale! Per fortuna che le rivali passeggiano, sennò ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. C’è da dire peraltro che limitandoci ai cambi in panchina avvenuti in sei squadre delle ultime otto della classifica (con Maran ha salvato il posto il solo Semplici della Spal, mentre tutte le altre hanno cambiato uno se non due tecnici), non sempre hanno portato un miglioramento nella media punti. A fronte di Iachini (Empoli), Baroni (Frosinone) e Di Carlo (Chievo) che hanno sollevato la media realizzata dai predecessori, a Udine Nicola ha fatto finora leggermente peggio di Velazquez e a Genova Ballardini aveva fatto molto meglio di Juric e leggermente meglio anche di Prandelli.

Nanni Boi