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Il Cagliari ringrazi i tifosi

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Ridateci l’undici, la rubrica a cura di Nanni Boi che commenta le vicende di casa Cagliari.

Ci sono due chiavi di lettura del periodo grigio attraversato dal Cagliari. La prima, più ottimistica, fa perno proprio sulla crisi di risultati. In parole povere se con la miseria di 1 sola vittoria nelle ultime 12 giornate la formazione rossoblù ha mantenuto 4 punti di vantaggio sulla zona calda e 5 squadre alle sue spalle, significa che basterà riprendere un cammino appena sufficiente per non avere problemi di salvezza. Però se pensiamo alle premesse e promesse estive, e al clima di esaltazione (oggi possiamo dire eccessivo) che ha sempre accompagnato il nuovo corso iniziato a luglio con l’ingaggio del nuovo allenatore Maran e l’arrivo di giocatori di esperienza quali Srna e Klavan, quello di Castro poi sostituito da Birsa, la conferma dei migliori e l’ingaggio del nazionale Bradaric che faceva parte della rosa della Croazia vicecampione ai mondiali, beh i conti non tornano.

Perché dopo 22 giornate i punti sono gli stessi 21 che l’anno passato aveva Lopez e il vantaggio sulla quart’ultima era anche allora di 4 lunghezze. Basta ricordare che per mantenere la serie A l’anno scorso si dovette arrivare al “miracolo” di Firenze a due giornate dalla fine e si capisce che un po’ di apprensione viene. In tutto questo farà senz’altro comodo la pazienza e il sostegno continuo mostrato dalla tifoseria, sempre al fianco della squadra. Due anni fa Rastelli di questi tempi aveva ben 6 punti in più. Eppure le critiche erano decisamente più insistenti e continue. O i tifosi non capiscono niente, oppure i punti non sono tutto. Terza ipotesi: sono rassegnati e sperano che la nottata passi in fretta.

Nanni Boi