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La Nazionale costa cara al Cagliari

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Ridateci l’undici | La rubrica a cura di Nanni Boi sulle vicende di casa Cagliari.

Tracciando un grafico del rendimento del Cagliari nella presente stagione ci troviamo di fronte a un prima e un dopo in tre casi specifici: due dovuti a situazioni di infortuni, uno alle scelte del tecnico in merito alla posizione in campo dei giocatori.

Scendendo più nel dettaglio, abbiamo avuto un Cagliari deficitario nelle prime 7 giornate (in cui ha ottenuto solo 6 punti), in cui Castro è stato schierato a centrocampo in posizione di copertura e a trequarti sono stati provati altri giocatori; poi l’exploit di 5 partite in cui sono arrivati 8 punti, periodo in cui lo stesso giocatore argentino è stato utilizzato da Maran come trequartista. Bisogna anche vedere quali avversari si sono affrontati, si dirà, ma nel novero era compresa anche la Juve.

Dopo il crack ai legamenti del ginocchio dello stesso Castro altro periodo negativo con 10 partite e 7 punti. Ma allora il problema può essere individuato solo nell’infortunio subito dal giocatore che Maran aveva avuto anche a Catania e a Verona? Sarebbe troppo semplice. C’è per esempio un prima e un dopo anche guardando le condizioni fisiche del bomber Pavoletti.

Fino alla sosta subita dal campionato per il doppio confronto della Nazionale contro Portogallo e Stati Uniti (17-20 novembre scorsi), e nella quale il centravanti ha subito un problema ai flessori della coscia, il bomber livornese aveva giocato 11 delle prime 12 partite e segnato 6 gol. Dopo quello stop tornò subito in campo ma a scartamento ridotto e dopo le partite con Torino e Frosinone dovette finire ai box. In totale da quella sosta ha potuto giocare solo 6 delle ultime 10 partite e la media realizzativa è scesa drasticamente a 1 solo gol, quello realizzato contro l’Empoli.

Tradotto nel rendimento globale della squadra, fin quando Pavoletti era al top della condizione il Cagliari aveva messo nel carniere 14 punti nella prime 12 partite, poi appena 7 nelle ultime 10. Cioè la media punti della squadra è passata da 1,16 a partita a quella decisamente meno confortante di 0,77. Perché sia più chiaro, nell’arco di un intero campionato con la prima media si chiuderebbe a 44 punti e virgola, nel secondo caso a meno di 26 punti! Oltre al danno la beffa è stata che Pavoletti in azzurro ancora una volta non ha potuto fare il suo debutto.

Nanni Boi