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Musica, De Gregori illumina l’Arena Rugby a Maria Pia

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Un concerto quasi intimo, davanti a un pubblico variegato, fatto di famiglie, gruppi di amici e tanti giovani, che ha cantato fino alla fine, con il grande classico di Viva l’Italia preceduto dall’auspicio di un ritorno alla normalità anche nel settore concertistico.

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La prima delle due serate di Francesco De Gregori ad Alghero ha regalato tante emozioni alle circa mille persone che hanno vissuto il concerto nell’arena ospitata a Maria Pia, nel campo da rugby. A partire dall’inizio, con tre canzoni eseguite “all’antica”, ovvero voce e Gibson acustica (e armonica): Cose, L’uccisione di Babbo Natale e Niente da capire, con tanto di aneddoto sulle origini della carriera, quando un giovane De Gregori apriva i concerti ad altri gruppi. Al quarto pezzo ecco l’ingresso della Band, capitanata dal fido Guido Guglielminetti al basso: Scacchi e tarocchi apre la sessione elettrica, con intermezzi più “acustici” con Il cuoco di Salò, Caterina e Generale. Non sono mancati altri classici come Titanic, Rimmel e La leva calcistica della classe ‘68, così come pezzi dall’anima rock (Sangue su sangue, Nero e Cercando un altro Egitto), ma il clou sono state le canzoni più “partecipate” dal pubblico: Alice, Rimmel e Buonanotte fiorellino. Chiusura con Il vestito del violinista, ballata rock contenuta in Pezzi (2005) e l’immancabile Viva l’Italia, chiusa con là standing ovation di un pubblico tutto in piedi ad applaudire e salutare il 70enne cantautore romano e la sua band. Oggi si replica con la seconda serata algherese, sempre nell’Arena rugby di Maria Pia.

Francesco Aresu

TAG:  Musica
 

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