Piano Sant’Elia, lunedì sopralluogo della Commissione

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La Commissione Urbanistica non si è pronunciata sul progetto che coinvolge i quartieri di Sant’Elia e San Bartolomeo di Cagliari.

Il piano guida del progetto, che vede come punto focale il nuovo Stadio del Cagliari, è ancora al vaglio e non è stato votato nella riunione odierna dalla commissione giudicante: lunedì prossimo (4 novembre) alle 17:30 si svolgerà un sopralluogo delle aree interessate intorno alle ore 15:30, prima del Consiglio Comunale delle 17:30. La votazione si prevede ancora lontana e nemmeno la settimana prossima dovrebbero esserci novità in tal senso: il Progetto del Cagliari Calcio, secondo la Maggioranza, non andava bene già a inizio del 2019, ma la delibera era stata approvata dall’ex sindaco Massimo Zedda prima di concorrere per le Regionali. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il vice-sindaco di Cagliari Giorgio Angius – non è dare una soddisfazione al Cagliari Calcio, ma fare un qualcosa che servirà alla città per i prossimi 50 anni”. Di seguito alcuni degli interventi dei componenti della Commissione Urbanistica:

Guido Portoghese (PD): “C’è un errore di fondo quando si parla della nostra proposta. C’era un’indicazione di piano sulle cubature. L’intervento proposto dal piano guida è troppo impattante con le nuove cubature. Noi crediamo che la nostra proposta fosse la migliore. La cosa più importante sono le cubature, che ora aumentano troppo. L’area commerciale? Farla dentro l’area stadio o fuori cambia poco ma l’idea nostra era di una struttura da vivere tutto l’anno. Questa era la finalità. Le volumetrie di questi tipo che verranno spostate possono anche essere una possibilità ma vanno a togliere spazio ai parcheggi. Avere piccole aree marginali non è lo stesso di avere una grande zona parcheggi. Questa è una delle principali criticità per noi. Secondo noi possiamo raggiungere degli obiettivi con volumetrie diverse che presenteremo in aula. La nostra preoccupazione è che questo intervento proposto non raggiunga gli obiettivi utili per la città e che i tempi siano ancora più lunghi perché ci sono varie aree e più cantieri da aprire. Bisogna anche capire chi realizzerà i parcheggi perché sono fuori dall’area stadio e chi le fa? Il Cagliari fuori dalla zona di competenza o il Comune con soldi che ora non ha?”

Francesca Ghirra (Progressisti): “Abbiamo dei quesiti da porre. Quest’area che è di proprietà della Regione è stata proposta solo per lo stadio. Questa nuova configurazione proposta è compatibile con la volontà della Regione. Il secondo quesito è che l’area D2 del progetto era stata chiesta per la realizzazione di un parco mentre ora questa nuova destinazione a parcheggio sarà compatibile? La terza domanda è: stiamo mettendo in carico al Cagliari calcio questi nuovi costi ma questo non influenzerà lo studio di fattibilità del Cagliari, visto che ora i costi verranno modificati? Anche perché con le nuove modifiche ci saranno molti cambi alla viabilità e non è chiaro chi le pagherà. La nuova proposta vede circa un milione di metri cubi che noi vorremmo ridurre. Come? Riduzione parcheggio cuore. Condividiamo la costruzione di attività sul canale di Terramaini che può essere un modo per rilanciare la zona”.

Roberto Mura (Psd’Az): “Siamo fortemente contrari all’area commerciale: il piano deve essere fondamentale per unire un quartiere particolare alla città. Abbiamo solo due strade o dire no a tutto, come qualcun altro ha fatto, oppure fare un tentativo senza essere attaccato prima di aver fatto un sopralluogo con la sovrintendenza”.

Matteo Lecis Cocco Ortu (PD): “L’obiettivo creare una variazione che non crei un iter che allunghi ulteriormente i tempi per un progetto che già ha avuto i suoi lunghi tempi. Con questo progetto inoltre non è garantito che il Cagliari durante i lavori possa giocare a Cagliari. Prendiamoci l’impegno per evitare un’altra Trieste”.

Aurelio Lai (Misto): “Abbiamo il coraggio di fare una variante propositiva. Prendiamo coraggio e variamo il PUC. È il modo più logico per intervenire. Parlare di volumetrie significa parlare di ideologie. Gradirei dalla minoranza una proposta di questo tipo”.

Pur non facendo parte della Commissione Urbanistica, Marzia Cilloccu (Progetto Comune) ha espresso il suo rammarico verso l’abolizione dell’area commerciale e chiede di sentire i sindacati e le associazioni dei consumatori: per la consigliera comunale e vice presidente Commissione attività produttive e turismo nel Comune di Cagliari, l’accordo è da considerarsi cancellato. Per il dirigente comunale Salvatore Farci: “Il Progetto del Cagliari Calcio non poteva essere approvato senza l’individuazione precisa dei parcheggi del centro commerciale. Il progetto guida espone la variante urbanistica approvata, senza la quale sarebbe stato necessario realizzare parcheggi in modo diverso: l’area per i parcheggi è stata portata dagli 85 mila precedenti ai 100 mila metri quadri, una situazione preesistente allo stadio provvisorio. Per quanto riguarda le cubature il Progetto Cagliari Calcio (che andava a considerare cubatura prevista da piano guida) parla di 573 mila metri cubi di cui 150 mila metri cubi di volumetria commerciale. C’è la possibilità di utilizzare la galleria del settore distinti per fare vivere lo stadio 365 giorni all’anno e spazi pubblici e commerciali dovrebbero contribuire a rendere stadio sostenibile. Il progetto va adeguato per tanti motivi”.

Roberto Pinna