Corona de Logu, 5 proposte a Solinas

Cinque proposte programmatiche da presentare alla giunta Solinas: riscrivere lo Statuto sardo, una nuova politica fiscale, riforma scolastica, la promozione dell’agricoltura e una nuova legge elettorale. È quanto chiesto dalla Corona de Logu, l’assemblea degli amministratori indipendentisti, in una nota inviata al neo governatore della Sardegna, dopo aver analizzato le sue dichiarazioni programmatiche. Queste le proposte nel dettaglio:

“La Corona de Logu, assemblea degli amministratori indipendentisti, prende atto delle dichiarazioni programmatiche di Christian Solinas, presidente della Regione Autonoma della Sardegna. Ad esse, la Corona de Logu risponde con cinque proposte, che presenta qui al neoeletto Governo sardo: cinque importanti sfide sulle quali misurare l’effettiva volontà della giunta Solinas di agire per il bene dei sardi e della Sardegna. 

I. Riscrivere lo Statuto della Sardegna

Ridefinire i rapporti che intercorrono tra lo Stato italiano e la Nazione sarda attraverso la riscrittura partecipata dello Statuto della Sardegna. Uno Statuto che restituisca dignità al popolo sardo, basato su alcuni principi irrinunciabili: il riconoscimento della Nazione sarda, la co-ufficialità della lingua sarda e delle altre lingue della Sardegna, il diritto all’autodeterminazione, il diritto ad una propria rappresentanza nelle istituzioni europee e alla conclusione di accordi e intese internazionali (con particolare riferimento al bacino del Mediterraneo).

II. Definire una politica fiscale per i sardi

Rendere definitivamente operativa l’Agenzia Sarda delle Entrate al fine di gestire in modo certo, diretto, costante e trasparente la ricchezza prodotta dai sardi. Emanare una legislazione ad hoc per un fisco sardo, pensato su misura per il tessuto socio-economico dell’Isola, che permetta di decidere liberamente il giusto prelievo tributario e di pianificare le politiche ridistributive. 

III. Riformare la scuola sarda 

Attuare una concreta politica a favore del bilinguismo e dell’insegnamento della storia e della cultura sarda nelle scuole, al fine di riconnettere l’educazione ai territori, costruire una nuova consapevolezza civica dei sardi e restituire fiducia alle nuove generazioni. A tal fine risulta necessario acquisire le competenze sul sistema educativo – al momento in capo allo Stato – in modo da definire percorsi formativi calibrati sulle esigenze della crescita sociale e del mercato del lavoro dell’Isola.   

IV. Promuovere un’agricoltura e un paesaggio di qualità

Promuovere un programma per la modernizzazione delle aziende agricole della Sardegna al fine di ridurre la dipendenza dai fattori esterni. Incentivare il miglioramento genetico degli animali, la diversificazione dei prodotti e la creazione di una filiera sarda dei foraggi e dei mangimi per rispondere alla crisi del latte. Sostenere le produzioni agricole di eccellenza in contrapposizione agli indennizzi per il mancato reddito. Normare, tutelare e istituire un premio per la qualità del paesaggio e il presidio del territorio rurale sul modello svizzero.

V. Modificare la legge elettorale

La legge elettorale sarda è iniqua e antidemocratica. Lo dimostrano i tempi smisurati di proclamazione degli eletti, la serie imbarazzante di ricorsi avanzati a seguito delle ultime due tornate elettorali, le decine di migliaia di preferenze che non ottengono alcun seggio, la sconcertante disparità di genere nel Parlamento dei sardi. Appare urgente una riforma della legge elettorale che garantisca pluralismo, rappresentatività e pari opportunità.

La Corona de Logu si augura che su questi punti il presidente Solinas prenda impegni precisi. Non ci sarà infatti vera crescita politica, sociale ed economica in Sardegna, senza azione specifica su tali nodi della realtà, che vanno affrontati e sciolti”.

 

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