agenzia-garau-centotrentuno

Frailis, marcia indietro: “Rispetto indipendentisti”

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Il deputato Pd ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un comunicato per precisare la sua posizione su indipendentismo e servitù militari.

Queste le sue parole, dopo le polemiche delle ultime ore: “Vi scrivo pubblicamente per precisare il senso delle mie parole, sia in aula che in commissione. Non è una “excusatio” a posteriori, ma semplicemente il tentativo di essere più chiaro. In aula ho fortemente contestato l’operato del governo nei confronti dell’Isola. E quando ho parlato del rischio di fenomeni antistatali per questo malcontento ho sbagliato (lo ammetto) nel collegarlo all’indipendentismo. Ma volevo solo sottolineare la gravità dell’atteggiamento di Roma. Non sono indipendentista, è vero e non l’ho mai nascosto, ma ho sempre rispettato chi lo è da sempre, e non la pensa come me. La mia storia personale (giornalistica e politica) è lì a dimostrarlo. Ho decine di amici indipendentisti con i quali mi sono sempre confrontato civilmente, nel rispetto delle diverse posizioni. Questo mi sembra inconfutabile.

In commissione, poi, sono stato molto chiaro. Ho affermato che in Sardegna il peso delle servitù è eccessivo (lo si legge anche nel resoconto) e grava anche sulle condizioni economiche dell’Isola. Ho aggiunto (e anche questo non può essere interpretato diversamente) che in quelle zone dove la presenza militare è l’unica o una delle poche fonti di sostentamento delle famiglie, occorre agire con molta cautela. Ovviamente ho anche detto che la riconversione è assolutamente necessaria. Chi ha voluto vedere altre volontà nelle mie parole ha sbagliato. Ma forse ho sbagliato anche io nel non chiarire il mio reale pensiero. E di questo mi scuso. Sono in Parlamento per difendere e tutelare la mia terra e la mia gente. Non ci sono altre motivazioni e stimoli, nella mia attività, nel mio cuore e nella mia mente”.

TAG:  Politica